BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 25 Ottobre 2020

BAIANESE. Covid-19, i giovani atleti restano senza pratiche sportive

Calcio, basket, pallavolo, nuoto, danza, palestre: i giovani mandamentali praticanti le discipline sportive fanno i conti con un’amara realtà. Per motivi di sicurezza, infatti, per le società sportive dilettantistiche o amatoriali, nel caso quelle operative nel territorio del Baianese, non c’è pace. La stagione, che già era cominciata a singhiozzo e piena di rischi legati proprio all’evoluzione nel periodo autunnale e invernale della pandemia, sta confermando tutti i suoi ostracismi. A poche settimane dalla ripresa delle attività sportive, nemmeno il tutto di mettere a punto le prime fasi della programmazione per la crescita nei rispettivi sport delle giovani leve mandamentali, ecco che il blocco, almeno fino al 24 novembre (si spera), è apparso inevitabile.

Comune che vai, circostanza epidemiologica che trovi. Tra positivi e soggetti in quarantena, si è cercato di gestire al meglio i vari gruppi formati in ogni disciplina sportiva. Fino allo stop definitivo. Sotto il profilo dell’impegno e dell’abnegazione, soprattutto in tema di sicurezza, nulla da obiettare per le organizzazioni sportive che, come al solito, all’insegna della professionalità e dello stile che le hanno sempre contraddistinte, pur consapevoli dei gravi rischi temporali in cui incorrevano, non hanno badato a spese per permettere ai giovani di praticare le loro passioni. Ora però, per quest’ultimi, nemmeno il minimo della pratica sportiva può essere garantito. Dopo il lungo sport di marzo, giunge quello autunnale che, probabilmente, si protrarrà a lungo.

Il periodo attuale, ovviamente, mette a dura prova, nuovamente, la tenuta delle stesse realtà sportive. Per loro, infatti, la sopravvivenza a questo particolare periodo non è affatto scontata. Tra notevoli salti mortali si cercherà di superare questo durissimo scoglio. Sul piano regionale si stima un crollo delle realtà sportive di circa il 30%. Nonostante le agevolazioni sulle affiliazioni, quindi, molte potrebbero cedere il passo alla crisi che la pandemia potrebbe generare.

Già quest’anno, nonostante si sia cercato di ripartire in condizioni di sicurezza, con protocolli e decaloghi dettagliati (vedi sanificazioni, visite mediche e altro…), le iscrizioni hanno subito un notevole flusso al ribasso. Calcio, basket, pallavolo, oltre agli sport individuali praticati sul territorio come il judo, tennis e altri ancora, hanno fatto registrare un calo consistente di praticanti.

Tra stop forzati e allenamenti in tono minore, il Covid-19 sta condizionando anche le attività di svago delle nuove generazioni.

Circa mille i giovani atleti mandamentali in questo periodo sono sottoposti, giocoforza, ad uno stop forzato. E, purtroppo, a quanto pare, non è (ancora) finita qui.