BIG BANG
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Pubblicato il: 27 Ottobre 2020

BAIANESE. Ore 18, giù le saracinesche: ristoratori e bar alle prese con il periodo più duro

Settore in ginocchio che rischia di non rialzarsi più. L’attenzione, in questo momento, è tutta concentrata sulle condizioni legate al presente e, soprattutto, al futuro per le categorie più penalizzate dal recente Dpcm: ristorazione e dei bar.

Anche nel Mandamento Baianese si manifesteranno, in maniera determinante, gli effetti della decisione del governo di procedere alla chiusura delle ore 18 fino al prossimo 24 novembre. La disamina delle associazioni di categoria non si è fatta attendere: il 70% dei ristoratori cercherà di tenere duro a questo delicatissimo periodo di chiusura (salvo proroghe); mentre un bar su due, invece, potrebbe chiudere i battenti,

Come previsto lunedì è scattato il primo giorno dell’applicazione del dispositivo. Per molti una sorta di inizio della fine. Puntuali, le saracinesche si sono abbassate. In questo momento non ci sarà indennizzo, economico, che possa dare sollievo alle categorie interessate. Le perdite saranno notevoli e la stabilità occupazionale per il personale dipendente interessato resta fortemente in bilico.

Il semi lock down, che concederà a ristoranti e pizzerie solamente l’attività del delivery e da asporto, comporterà conseguenze, così come nelle previsioni, davvero drammatiche. “Sarà un vero e proprio disastro”, hanno affermato i responsabili di ConfCommercio. “Le nuove misure restrittive non lasciano presagire nulla di buono. Tante attività stanno pensando alla chiusura a causa delle stringenti direttive in ambito nazionale e, soprattutto, in quello regionale”.

Anche i locali del Mandamento Baianese interessati dal recente provvedimento, dunque, rischiano seriamente di cedere il passo. Resistere, probabilmente, risulterà impossibile. Diverse attività, infatti, si potrebbero trovare, di qui a breve, sull’orlo del precipizio.

Per molte attività commerciali il recente provvedimento governativo potrebbe aver dato il colpo di grazia. La fotografia del territorio mandamentale, già non delle migliori, rischierebbe di essere ulteriormente compromessa. Al trend pre lock down che aveva fatto segnalare già un discreto numero di chiusure su un territorio in smobilitazione ed in preda ad una crisi non indifferente, potrebbero aggiungersi nuove chiusure definitive. Sconforto e delusione regnano sovrani in queste ore. L’umore degli imprenditori interessati non è certo dei migliori. la situazione è drammatica.