BAIANESE. Tanta esperienza per un’azione concreta: parte la sfida “regionale” di Alaia
Un bel sospiro di sollievo. Il Mandamento Baianese, malgrado l’avvicendamento sulla poltrona presidenziale, resta rappresentato alla Regione Campania. Per poco non ci scappava la “doppietta”, ma alla fine resta uno solo il “nostro” rappresentante. Eppure nel corso dello spoglio di lunedì si era temuto il peggio, cioè che nessun rappresentante mandamentale, malgrado l’abbondanza di candidature, restasse a rappresentare il territorio a palazzo Santa Lucia. Alla fine l’ha spuntata Enzo Alaia; Foglia viene penalizzato dal sistema proporzionale dopo che è risultato il più votato della provincia di Avellino.
Ora salgono tutti sul carro di Alaia che si è fatto già carico. Fin troppo carico. Quindi in sovraccarico. Destinazione Napoli tra speranze, attese, aspettative, desideri. Senza un giorno avere rimpianti e con la consapevolezza di avere la coscienza pulita. Il bagaglio di esperienza lascia ben sperare, il problema è che sul carro di Alaia, dall’immediata post elezione, viaggiano in troppi e il rischio, ora, è quello di andare fuori giri prima del previsto. Occorre oculatezza, ma servono anche animi distesi e pacati che permetteranno di fotografare lo scenario. A Napoli non ci si va per godersi il panorama o per farsi immortalare a destra e manca accanto ad autorità. Non è e non è stato questo lo stile di Alaia (almeno fino ad ieri) che in silenzio ha sempre lavorato ottenendo anche significativi risultati. In Regione, del resto, si va per risolvere i problemi di un territorio, l’Irpinia, che necessita di risposte, e quello di una zona, il Baianese, che merita di restare al vertice dell’agenda degli impegni del neo consigliere regionale per motivi che tutti noi conosciamo. Un impegno concreto, di cuore, quello di Alaia che sin dall’inizio ha parlato chiaro: “Non servono programmi frutto di copia e incolla, ma azioni concrete”. Tutto qui. Buon Viaggio Enzo.
Sorprende, oggi, il sovraccarico sulle spalle di Alaia generatosi si da lunedì, ma “solo” dal pomeriggio. Potrebbe essere questo l’ennesimo boomerang controproducente per vada a penalizzare tutto lo scenario. Speriamo (davvero) di no perché su quel carro non ci sono solo aspettative, ambizioni, programmi e progettualità; quel carro è divenuto così pesante perché la maggior parte degli occupanti rischiano di essere solo lecchini di turno!