BIG BANG
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Pubblicato il: 9 Febbraio 2019

BAIANESE. Tentata estorsione, assolto l’imprenditore Felice Pannone

L’imprenditore mandamentale del settore turistico Felice Pannone e il suocero Michele Buonaiuto (scomparso qualche settimana fa) sono stati assolti dall’accusa di tentata estorsione col metodo mafioso nei confronti di un altro imprenditore del settore Michele Gallotta. I fatti risalivano al 29 marzo del 2017 quando nei pressi di un distributore di prodotti petroliferi di Baiano Pannone e Buonaiuto aggredirono verbalmente e fisicamente Gallotta. Il pestaggio era stato ripreso dalle telecamere del distributore. Nei confronti dei due imputati scattarono le misure cautelari che furono revocate dopo qualche giorno.




Nelle scorse ore, intanto, dopo circa due anni, così come riporta il quotidiano “Il Mattino”, si è concluso l’iter processuale con la sentenza formulata dal giudice Sonia Matarazzo. Per Pannone, difeso dagli avvocati Gaetano Aufieroe Giuseppe Montanile il Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Simona Rossi aveva chiesto sette anni di reclusione. A giudizio della difesa di Pannone e di Buonaiuto (quest’ultimo difeso dall’avvocato Sabato Saviano) vi erano forti dubbi rispetto all’accusa di tentata estorsione. Secondo i legali di Pannone, Gallotta nel corso del dibattimento diede vita a diverse contraddizioni nel racconto dei fatti fornendo “l’inattendibilità delle dichiarazioni rese dalla persona offesa, che incalzato nel corso del controesame, non seppe fornire chiarimenti su alcune espressioni utilizzate ed intercettate dagli inquirenti quattro giorni dopo l’aggressione fisica”. Inoltre la difesa ha focalizzato l’attenzione su un’espressione utilizzata dalla persona offesa ed intercettata dagli inquirenti: “Abbiamo risparmiato 20mila euro”. Pannone, secondo quanto riportato dalla sentenza della giornata di venerdì, dovrà corrispondere alla controparte solo la somma di mille euro per le lesioni causate.