BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 16 Agosto 2019

BAIANESE. Tutti dipendenti dagli smartphone. Ecco quali rischi si corrono

Estate nel clou e soprattutto tra i giovani aumenta l’uso degli smartphone. I dati sono molto allarmanti, ma ad oggi non c’è ancora nessun strumento per combattere la dipendenza da tecnologia.

I dati di una recente ricerca promossa da Telefono Azzurro, confermano le difficoltà della situazione. La generazione Z, ossia coloro che sono nati tra il 1966 e il 2010, sancisce che 17 ragazzi su 100 non riescono a staccarsi dagli smartphone e social, mentre uno su 4 è sempre online, e il 45% si connette più volte al giorno. Il 78% chatta su Whatsapp, mentre il 21% si sveglia di notte per controllare l’eventuale arrivo di messaggi.

Tra i social si conferma la crescita di Instagram soprattutto tra i giovani, mentre Facebook resta quello più usato dagli adulti.

L’uso ininterrotto degli smartphone sta creando una serie di dipendenze che possono portare a stati d’ansia, depressione, attacchi di panico. In cima alla lista delle tipologie c’è la nomofobia, ovvero il timore di non essere raggiungibili con il cellulare.

Tra le altre tipologie c’è il disturbo ringxlety, ovvero sentire il cellulare anche quando non squilla), phubbing, cioè ignorare chi ci sta davanti per consultare lo smartphone; il like addiction, ovvero la dipendenza dell’ottenimento dei like, vamping, connettersi di notte…

L’utilizzo di smartphone comporta anche una serie di ripercussioni fisiche come il textneek (collo dolorante), tendinite del polso, abbassamento della vista.

Da un punto di vista medico l’utilizzo sconsiderato di smartphone non è ancora considerata una malattia, ma…