BIG BANG
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Pubblicato il: 16 Marzo 2019

BAIANO. Caso scuola, Litto tende la mano a Montanaro e su Serpico chiarisce…

Tende la mano al sindaco Enrico Montanaro, ma di certo non le manda a dire al dirigente scolastico: il consigliere Emanuele Litto, proprio ad una settimana di distanza dal mancato svolgimento del primo sopralluogo alle scuole medie di Baiano, torna a focalizzarsi a trecentosessanta gradi sulla questione.

Il capogruppo di “Io ci Credo”, come detto, è sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco del paese. “Condivido quanto affermato da Montanaro rispetto alla necessità di superare le incomprensioni nel tentativo di recuperare un dialogo costruttivo con l’istituzione scolastico. Alcune cose, però, ho il dovere di precisarle”.

Nel mirino di Litto, da questo momento in poi, entra il dirigente scolastico Vincenzo Serpico. “Il nostro agire è stato mirato esclusivamente a non dare luogo a polemiche inutili. Per questo avevamo già evitato di replicare al commento che il Dirigente Scolastico aveva rilasciato contestualmente all’autorizzazione per procedere al sopralluogo nei plessi scolastici. Tuttavia – continua Litto – le giustificazioni fornite dall’istituzione scolastica ai media su quanto accaduto nei giorni scorsi sono peggiori delle accuse. Avremmo capito se ci avessero detto che si era trattato di un semplice disguido, ma a questo punto il tutto appare avvenuto con una precisa volontà”.

Su quanto verificatosi, il consigliere comunale ricorda. “Insieme al consigliere capogruppo di Baiano in Cammino Carlo Mascheri non ci siamo presentati presso la scuola media in orario extrascolastico. A noi è stato imposto di presentarci in quell’orario. Quanto alla giustificazione per cui i consiglieri non hanno richiesto la presenza del preside o del personale vanno rilevate due questioni. È buona educazione prima che dovere istituzionale accogliere i rappresentanti istituzionali dell’ente locale.  Non esiste alcun disciplinare di visita in cui la chiusura degli ambienti scolastici viene affidata a “terzi”, così come il Dirigente Scolastico, quale responsabile della sicurezza, non può consentire “a terzi”, seppur consiglieri comunali, di muoversi da soli all’interno degli ambienti scolastici. La nostra intenzione, lo ribadiamo ancora una volta, era finalizzata a verificare quanto alcuni genitori ci avevano comunicato rispetto allo stato in cui versano determinati ambienti scolastici. Indiscutibile è la correttezza del nostro comportamento, per cui seppur disponibili a recuperare un proficuo dialogo è indispensabile un credibile chiarimento da parte del Dirigente Scolastico. Non volendo, infine, rinunciare al nostro diritto di effettuare il richiesto sopralluogo ci rimettiamo al sindaco ed agli organi comunali al fine di garantire le funzioni e le prerogative dei consiglieri con riferimento al richiesto sopralluogo”.