BIG BANG
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Pubblicato il: 11 Maggio 2022

BAIANO. Dopo 20 anni esce di scena Stefano Lieto: “Favorisco il ricambio generazionale”

Dopo venti anni da amministratore cittadino cala il sipario sull’esperienza di Stefano Lieto. Com’è noto l’ex vicesindaco, consigliere comunale uscente, non sarà (ri)candidato. Al suo posto “subentra” il figlio Mattia Lieto. L’esordio di Lieto nell’agone politico cittadino risale al 2002, quando fu protagonista della vittoria dello schieramento che sosteneva il candidato sindaco Agostino Masi. Quella consiliatura si interruppe nell’ottobre del 2004. La primavera successiva si tornò alle urne e Lieto fu eletto nella giunta guidata dal sindaco Vincenzo Cavaccini. Dopo qualche anno, e fino alla fine della legislatura, ricoprì anche l’incarico di vicesindaco. Nel 2010 fu eletto nella minoranza; nel 2012 restò fuori dal consiglio comunale a causa della legge che riduceva il numero dei consiglieri comunali per le minoranze. Nel 2017, invece, “tornò” in consiglio con la lista “Io ci Credo”.

Ed ora, nel 2022, Stefano Lieto fa un passo indietro…

“Ritengo che sia giusto favorire il ricambio generazionale…”.

Il suo, quindi, non sembra essere un addio alla politica.

Assolutamente no. Continuerò a fare politica come ho sempre fatto. Per quanto riguarda le vicende amministrative di Baiano, cercherò di essere utile dall’esterno, provando ad effettuare suggerimenti, e dispensare utili consigli”.

Al suo posto proverà ad essere eletto in consiglio comunale suo figlio Mattia.

“Qualsiasi padre spenderebbe parole d’elogio per suo figlio. Mattia è un ragazzo che conoscono tutti in paese, gode della stima di più parti in causa, ed è stato indicato per prendere parte per questa nuova avventura. Sono sicuro che si toglierà le sue soddisfazioni, oltre a dimostrare di saper essere un buon amministratore”.

Stefano Lieto è stato un buon amministratore?

“A leggere i giudizi riguardanti il numero di suffragi che il sottoscritto ha sempre riportato, credo proprio di si. In verità, al riguardo della mia posizione, ho sempre preferito che a parlare fosse l’operato”.

In quale impegno si è contraddistinto in particolar modo Lieto nel corso di questi anni.

“Innanzitutto, indipendentemente dal ruolo di consigliere di maggioranza o minoranza, ho sempre cercato di avere uno spirito collaborativo per il paese, provando a fornire la giusta spinta, in primis, per la risoluzione dei problemi”.

A cosa è legato, particolarmente, l’operato di Stefano Lieto.

“Ripercorrere venti anni da amministratore non è certamente facile. Nonostante le tante difficoltà, però, ho sempre messo in campo passione e dedizione per il paese. Ingredienti fondamentali per portare in visibilità risultati importanti. A cominciare dalla raccolta differenziata, dove grazie al sottoscritto le percentuali del comune di Baiano sono cresciute fino ad ottenere le premiazioni di Legambiente. Senza dimenticare l’impegno per avere strutture scolastiche efficienti sotto il profilo della sicurezza in seguito agli eventi sismici che si verificarono in Molise. Quelli furono momenti veramente delicati per cercare di dare agli studenti e ai genitori le dovute rassicurazioni. Come non dimenticherò la mia caparbietà nel cercare di giungere alla risoluzione della questione del parcheggio al cimitero. Fu una mia intuizione individuare quell’area e promuovere il progetto. E ricordo che mi beccai anche qualche denuncia perché gli uffici a quell’epoca poco funzionavano”.

E’ stato attivo anche nel campo delle politiche sociali.

“Assolutamente. Quello è stato sempre il mio primo impegno quotidiano. Ricordo con piacere l’organizzazione dei cicli di cure termali e di tante altre iniziative attinenti al mondo del sociale. L’attenzione, in questo settore, non è mai mancata”.

Da prossimo spettatore quali priorità vede nel futuro operativo per Baiano.

I nuovi amministratori devono stare di più tra la gente. Poi è doveroso prestare attenzione alla valorizzazione del bosco di Arciano, favorendo la gestione a terzi del Casone per istituire un discorso turistico locale. L’impegno dovrà essere rivolto anche all’ultimazione dei cantieri in corso d’opera, alla riqualificazione delle strade, del verde pubblico, e non ultimo, naturalmente, quello nel sociale”.

Quello di Lieto, dunque, non è un addio alla politica.

Ripeto, assolutamente no. Lascio spazio, come giusto che sia, alle nuove generazioni, con la consapevolezza che grazie anche all’esperienza maturata, si può essere utile al paese dall’esterno. Permanendo quella passione per la politica che mi ha contraddistinto sin dalla giovane età, ci si può impegnare davvero in tanti modi”.