BIG BANG
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Pubblicato il: 9 Settembre 2020

BAIANO.Obiettivo referendum, innovazione sociale e innovazione tecnologica, convergenze di democrazia matura-FOTO

L’on.le Carlo Sibilia, sottosegretario di Stato al Ministero degli interni, e l’on.le Michele Gubitosa ai Forum della politica, promossi dal Circolo socio-culturale L’Incontro, hanno presentato le ragioni politiche del Sì al referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari, progetto lanciato dal Movimento5Stelle e approvato in doppia lettura dalle Camere parlamentari a maggioranza assoluta lo scorso ottobre. Temi analizzati, rappresentanza e territorialità, competenze e rapidità nei processi di formazione delle leggi e delle decisioni politiche, filiera istituzionale dai Comuni al Parlamento europeo e aderenza alla Costituzione dello Stato repubblicano.

            Gianni Amodeo

            Foto Francesco Barlotti

            Nel prospetto dell’election days del 20 e 21 settembre alvoto per il rinnovo sia dei Consigli di sei Regioni – tra cui Toscana, Puglia e Campania– che dei Consigli e sindaci di un migliaio di Comuni,  spicca sul piano dell’ordinamento statale il voto per il referendum confermativo della legge varata dal Parlamento;  legge che modifica la portata  degli articoli 56 e 57 della Carta costituzionale, con la riduzione del numero dei parlamentari in totale, da 945 a 600, ripartiti in 400 per la Camera dei deputati e 200 per la Camera dei senatori.

 E’ il riparto,che, al contempo, fissa  tassativamente per il presidente della Repubblica il vincolo di nomina prevista dall’articolo 59 solo per cinque senatori a vita, evitando com’è avvenuto la nomina  fino a nove senatori a vita, un eccesso.  Sono percorsi di dibattito pubblico e soprattutto  di confronto  sviluppatosi nelle aule parlamentari con l’approvazione a maggioranza semplice della proposta di legge di modifica, presentata dai parlamentari del M5S, in doppia lettura il 7 febbraio e il 9 maggio del 2019, con replica- sempre in doppia lettura- di approvazione l’ 11 luglio , con il voto favorevole del Senato, a maggioranza, ma inferiore ai due terzi dei componenti, e l’8 ottobre, a maggioranza, ma superiore ai due terzi dei componenti, rendendo costituzionale la proposta normativa, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, il 12 ottobre dello stesso anno.

            Un provvedimento legislativo di larga maggioranza e condivisione, già in tre votazioni, a cui nella quarta votazione dello scorso ottobre, a sancire la seconda deliberazione in doppia lettura, dava voto favorevole anche la rappresentanza del Partito democratico che, a sua volta,si era espresso con voto contrario nelle precedenti tre tornate, per mutate scelte di strategia politica, costituendo la maggioranza in alleanza con il M5S che sostiene governo Contebis . Un dato, quello della legge licenziata, che, al di là dei numeri e delle variazioni di campo di riferimento, non solo attesta la volontà univoca del Parlamento per autoridursi nella composizione cristallizzata e solidificatasi nella matrice di mezzo secolo fa, ma interpreta anche e compiutamente le istanze generali della società che vuole crescere nella democrazia plurale e aperta. E sono proprio i cittadini e le cittadine, che, tra circa due settimane, con loro voto confermativo daranno il “via libera” alla legge che accelera e rende più efficaci ed efficienti i meccanismi delle attività parlamentari e della formazione delle leggi, concorrendo a rendere più snelle le decisioni politiche di governo, considerato che le manovre ostruzionistiche,per bloccare e paralizzare i processi di approvazione delle norme, non saranno più agevolmente praticabili, come finora è accaduto di frequente con motivi strumentali e speciosi pretesti. 

                    Democrazia matura, efficacia ed efficienza del Parlamento

      Lo sgravio dei costi vale 500 milioni a legislatura: tesoretto per spese sociali            

Era -questo- l’elemento di riflessione, che marcava l’on.le Carlo Sibilia, sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni, nell’aprire il Forum della politica, dedicato all’appuntamento referendario e svoltosi nell’Arena comunale, con la coordinazione di chi scrive, per l’agenda delle iniziative del Circolo socio-culturale L’Incontro; elemento di riflessione, per evidenziare  che il Parlamento italiano perl’alto numero dei componenti è un’anomalia nel panorama dell’ Europa comunitaria e delle democrazie liberali più dinamiche ed evolute. Un alto numero che si combina, a sua volta, con il pur cospicuo numero dei componenti- mille, poco più o poco meno- dei Consigli delle Regioni istituite negli anni ’70 . Un sovra dimensionamento che una democrazia matura, qual è quella italiana, spiegava, può superare e rimuovere, favorendo la funzionalità delle Camere con la snellezza delle procedure e la riduzione dei suoi componenti, al di là del considerevole sgravio dei costi per lo Stato e la fiscalità generale, vale a dire i cittadini contribuenti. Uno sgravio che, per intenderci, vale 500 milioni di euro a legislatura.

            Altro punto tematico approfondito sul versante politico e giuridico da Sibilia, quello correlato al bicameralismo paritario, che la legge varata non inficia né cambia,confermandolo nella sostanza; conferma che è considerata uno dei limiti della legge. Un bicameralismo, affermava il parlamentare di Avellino, che, invece, è e  resta l’ancoraggio solido dell’intera architettura della Costituzione, a presidio e garanzia a tutela della filiera delle Istituzioni repubblicane e della produzione legislativa, tendendo ben chiaro che la proposta normativa diventata legge costituzionale  sirapporta soltanto agli articoli 5657 e 59. Come per dire nulla da condividere con il progetto legislativo firmato RenziBoschi per la riforma di alcuni importanti profili della seconda parte della Costituzione,approvataamaggioranzadal Parlamento nell’aprile del 2016, ma bocciata dal voto referendario del 4 dicembre del 2016.

                 I linguaggi informatici e interazione tra  politica e i cittadini.

               Incontri, verifiche e controlli praticabili più e meglio del passato                                      

L’onorevole Michele Gubitosa, figura di rilievo nell’imprenditoria nazionale ed europea nel settore dell’informatica e dell’elettronica, calibrava le sue riflessioni sullo stretto legame che corre tra le istanze dell’ innovazione sociale, che appartengono proprio alle democrazie evolute, e le opportunità e gli strumenti resi disponibili – con modalità crescenti e a stretto giro di tempo-  dall’ innovazione tecnologica, basata su conoscenze e competenze. E, in particolare- chiariva Gubitosa– sono proprio le tecnologie con i loro linguaggi veloci a favorire ed ampliare il rapporto  diretto tra i cittadini, le cittadine e le loro rappresentanze politiche nelle assemblee elettive. Un rapporto immediato che valorizza rappresentanza e territorialità in misura ben maggiore del passato; e per Gubitosa  è  unfalsoproblema quello che è considerato un limite della legge, vale a dire  la vastità dei collegi elettorali da ridefinire con la riduzione del numero dei parlamentari, a fronte della velocità e capillarità della comunicazione elettronica.

 Altro tema posto in luce da Gubitosa, il legame sempre più stringente che connette la filiera degli Enti territoriali, Comuni, Città metropolitane e Regioni con l’ Unione europea e il Parlamento di Strasburgo, anche e soprattutto alla luce delle prospettive che si delineano con il Grande piano di ripresa, messo a punto da Bruxelles. E’ il Next generation eu, tassello principe degli Stati Uniti d’Europa.



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