BIG BANG
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Pubblicato il: 6 Settembre 2021

Biblioteca Multimediale Mandamentale, progetto da seguire

L’idea di una Biblioteca Multimediale mandamentale, ormai, prende, sempre, più consitenza, con un’unica sede centrale, ubicata, in uno dei sei centri del comprensorio avellano baianese  tanto che si stanno verificando i vari parimoni librari tramite relazioni, per dar adito ai dovuti contributi per una programmazione.

Passando in rassegna le su indicate c’è da mettere in risalto la Biblioteca del Comune di Sperone, collocata nell’Aula Consiliare, molto ben fornita, grazie al lavoro che svolse, l’allora bibliotecaria, professoressa Luisa Peluso, che ottenne, per il suo interessamente, materiale librario, nonche sussidi audiovisvi e moderno dalla Regione Campania.   

Non minor importanza si deve dare a quella del Comune di Quadrelle, con sindaco pro tempore prof. Salvatore Isola, per merito di Vincenzo Maietta, conosciuto come Luigi, il quale, con mansioni di  operario socialmente utile oggi impiegato del Comune di Avella, al’Ufficio certificazione, si prodigò, non poco per metterla in ordine.

Non bisogna trascurare le altre, tra le quali la “Ignazio D’anna  di “Avella Città d’arte” di cui si rilascia una dettagliata relazione, messa su tramite un collage di notizie, apparse, per il passato, sul mandamentonotizie

La biblioteca comunale “Ignazio D’Anna”, di Avella, che opera, incessantemente, sul territorio, in modo ufficioso, dal 1980, con sede in via Filippo Vittoria, venne gestita da una commissione di rappresentanti di vari partiti di minoranza e maggioranza, quando ci fu un’apertura ufficiale nel 1988. Nel 1998 venne inaugurata la nuova sede, ubicata in corso Vittorio Emanuele, ex Palazzo Fazio e  all’inaugurazione intervennero il consigliere regionale On.  Arturo Iannaccone, il preside della Scuola Media di Avella, prof. Antonio Portanova e quello dell’Istituto Professionale per i Servizi Turistici e Commerciale “S. Scoca, il prof. Antonio La Sala, il presidente provinciale della Rete Biblioteche, dottor Ferraiolo, nonché una delegazione degli alunni della scuola media ed elementari ed il compianto storico baianese prof. Galante Colucci, l’avv. Franco Venditti, l’avv. Pellegrino Conte e Padre Cristofaro Martinetti dell’Ordine degli Osservanti.

All’epoca la biblioteca aveva circa 6000 testi (seimila), ma col passare del tempo, grazie ad acquisti ma soprattutto a donazioni di privati cittadini, il patrimonio librario crebbe considerevolmente.

Nel corso degli anni, è avvenuta una donazione preziosa e a farla è stata la prof.ssa avellana Giovanna Picciocchi, con trenta (30) volumi della “The Encyclopaedia Britannica” – Ready Reference ed Index – Founded 1768 15TH EDITION – Voll. 1 -10, con copertina marrone e dorso marrone  e metà azzurro, mentre gli altri venti volumi (20), “Macropaedia” – Knoweldge in Depth sono in quella marrone e dorso metà rosa scuro  ed, inoltre, suo nipote l’arch. Maurizio Barbato pregiò la struttura dei suoi testi quali “Nola Palazzo di città – Da piazza de commestibili a Palazzo delle Amministrazioni” – , “Il Restauro dell’ex carcere mandamentale di Nola”, e “Il Monastero di Santo spirito di Nola”, ma altri già menzionati hanno fatto altrettanto.

Con questo dono, la struttura, per altro frequentatissima da studenti di ogni ordine e grado, che si recano anche per trovare tranquillità nello studiare e preparare esami, nonché da ricercatori ed universitari, tanto che si avvale di molte tesi di lauree di argomenti vari e generali, ma soprattutto riguardanti il comprensorio avellano –baianese, l’Hinterland avellinese e Napoletano, custodisce oltre diecimila testi, senza contare quelli antichi anche di paesi vicinori. La “D’Anna” ha collaborato, inoltre, con associazioni operanti sul territorio ed in modo particolare con la Pro Loco Abella e Clanis, nonché con il gruppo Archeologico Avellano “A. Maiuri”, con la programmazione “Incontri con la Storia”, basato su presentazioni e pubblicazioni di testi e visite guidate ai principali monumenti avellani e didattica nelle scuole, per far conoscere le proprie radici.

Insomma “Accquaiuò cumm’è l’acqua?”, non si può non rispondere che è “Bona”, quindi, il brindisi va a tutti gli acquaioli, che proliferano.

CHI ERA IGNAZIO D’ANNA

Nell’introduzione del primo libro di “Avella Illustrata”, il D’Anna dedicò il suo lavoro “A SUA ECCELLENZA LA SIGNORA D. MARIA GIOVANNA DORIA DEL CARRETTO, DUCHESSA DI TURSI, PRINCIPESSA DI AVELLA, BAJANO, SIRIGNANO, E SUMMONTE, BARONESSA DI TRISAJA, CARAMOLA, E BAIDA, MARCHESA DI CALICE, E VESPO, E GRANDE DI SPAGNA DI PRIMA CLASSE &cc. &cc. &cc.”

Indubbiamente, stiamo parlando di chi fece istituire il mercato del lunedì, ad Avella, ma la dedica continua col dire Fu sempre mai, Eccellentissima Signora, costume degli uomini nella Repubblica delle Lettere il porre sotto l’ombra benefica di qualche ragguardevole Personaggio i laboriosi parti del loro ingegno; dal che mosso ancor io col più alto rispetto a V. E. consacro questo mio lavoro di Avella Illustrata; e ciò fare doppia ragione mi muove. Il principato che Ella degnamente ne sostiene, e lo splendore, che col suo Nome gli dona. Senza dubbio gran lustro riceve Avella da V. E, la quale è arricchita da sublimi Natali, fregiata de’ Più gloriosi Titoli di onore, dotata di ampio dominio, adorna di ragguardevolissimo Parentado, decorata colla gloria de’ Maggiori, illustre per le prime Cariche, così ecclesiastiche, come Secolari de’ vostri congiunti, ed Affini, e quello, che più rileva, le proprie Virtù morali le fanno il maggior ornamento. Prosperi il cielo V. E. con lunghi periodi di vita , ed intanto colla sua usata impareggiabile generosità compi accesi accogliere questi umili voti, mentre io col più vivo spirito mi protesto per sempre Di V. E.

Umiliss. ed Ossequiosiss. Vassallo Ignazio d’Anna”.

Dopo aver spiegato l’idea dell’opera e collocato l’indice degli argomenti, lo scrittore riporta alcuni giudizi, a cui fu sottoposta, per poter andare in stampa “Adm. Reverend. Dom. D. Felix Cappelli S. Th. Professor revideat in scriptis referat. Die I Januarii 1782 – J. J. EPESC. TROJANUS VIC. GEN.  JOSEPH ROSSI CAN. DEP.  ECCELLENZA REVERENDISSIMA – merita lode chiunque si studia d’illustrare le memorie della sua Patria; poiché se da tutti si fusse ciò praticato, al presente non saremmo all’oscuro di molte cose del nostro Regno. Quindi è, che io non posso non lodare il Signor D. Ignazio d’Anna per l’istoria di Avella, sua Patria, per cui si è ingegnato di renderla cospicua con tanta erudizione, che può dirsi aver egli illustrata non solamente Avella, ma ben anche la nostra Italia, e specialmente il Regno di Napoli; dimostrandone i primi popoli, che vi si condussero, e gli altri, che di tempo in tempo vi si portarono, insieme colle varie vicende, e mutazioni di governo. Del rimanendo io nulla avendo in tal opera ritrovato che potesse ledere o il Cattolicismo, o il costume, son di parere di poter la medesima darsi alle stampe in vantaggio di coloro, che amano di non esser privi delle notizie del nostro Regno; se pure così giudichi l’Eccellenza Vostra, a cui bacio divotamente la mano. Napoli 4 Giugno 1782 – Umil. Div. Serv. Vero Felice Cappello” .

Il lavoro dovette sostenere anche l’esame del “Dottor D. Nicolaus Valletta in hac Regio Studiosum Universitate Professor revideat autographum enunciati operis, cui se suscribat, ad finem revidenti ante pubblicationem, num exemplarie imprimendo concordent ad formam Regalium Ordinum in scriptis referat. Datum Neap die 20 mensis Augusti 1782 – J. A. SALERNITANUS C. M. S. R. M. – Nell’opera che ha per titolo Avella Illustrata, il Dottor D. Ignazio d’Anna non solo, dimostrando multiplice erudizione, sparge nuovo lume alle sue patrie antichità, ma senza violare i sacri diritti della Sovranità, con frequenti digressioni viene ad accennare altresì la Storia d’Italia, e del vostro floridissimo Regno. Il perché stimo, che possa permettersene la stampa per utilità de’ studiosi della Storia, gran maestra delle umane cose: ond’essi s’ingegnino ancora d’illustrare l’origine, e il progresso delle tante Città, sulle quali la M. V. regna felicemente. Napoli 20 agosto 1782 dottor Nicola Valletta”.

In Biblioteca sono presenti anche altri due testi  di autori di Storia Patria, quali: “Avella Appunti storici e Note campestri” – 1888 dell’avellano avvocato Francesco Guerriero e “Memorie Storiche Archeologiche” dello speronese, ma di genitori avellani, Cav. Sacerdote, professore Luigi Napolitano, anno 1922 e testi di autori di storia locale dei vari paesi mandamentali, provinciali e regionali, molto antichi.

Inoltre la struttura si avvale del “Fondo Alvarez de Toledo“, da colllocare nell’apposito Palazzo Baronale, sede  dell’attuale Museo da dove furono prelevati, per salvarli, per la ristrutturazione, in corso dello stabile.

inoltre, non bisogna tralascaire il “Fondo Avv. Franco Venditti“, quelli dell’ex Prefetto, avellano, “Benedetto Fusco“, “Benito Sepe“, medico ed ex Presidente dell’Ente Provincia, “Paolo Tulino“, insegnante avellano, presso Edificio Scuola elementare di Piazzetta Convento, “Mons. Sac. professsore “Pasquale Guerriero”, “Maria Palma“, professoressa ed ex Preside della omonima scuola dedicata al su menzionato, “Fondo, sacerdote “Salvatore Napolitano“, parroco di S. Pietro e tanti altri.

Inoltre sussistono svariati manifesti di “Feste Patronali” del passato, a partire dal 1926 fino ai nostri giorni ed una “Emeroteca” a carattere Locale, Provinciale, regionale e Nazionale e documenti sottratti all’archivio comunali in occasione dell’incendio dove si riscontrono, tra l’altro grafici con relazioni, riguardanti opere pubbliche ed, infine e non alla fine documentazione cartacea abandonata nell’ex stanza dell’allora ingengnere capo carlo Buono, riguardante l’Anfiteatro avellano, il Castello, Monumenti Funerari e lo stesso Palazzo, appartenuto agli Alvarez e Colonna, nonche, per salvaguradia, consegnate dal responsabile, pro tempore, dell’ufficio Anagrafe,  Liste Elettorali di persone residenti all’estero e Fascicoli di Decesssi.

Questo, ma, in breve, è il ricco patrimonio librario della Biblioteca comunale “Ignazio D’Anna”, omettendo, non sapendo quale importanza abbiano, le già moltissime tesi di Laurea di universitari menzionate all’inizio della relazione, per ricerche di argomentti, a livello nazionale e soprattutto delle radici avellane.

Tutto ciò si evince da la relazione redatta dal direttore della “Ignazio D’Anna”, prof. Nicola Montanile, prima del suo pensionamento, avvenuto nel 2016, ma, per ulteriori informazioni consultare i vari articoli in proposito apparsi su Web Mandamentonotizie ed altri, nonchè, per il passato, su giornali locali, quali “La Voce della Bassa Irpinia e dell’Agro Nolano” ed “Il Meridiano“.