BIG BANG
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Pubblicato il: 17 Settembre 2020

Biodigestore, Aufiero: “No a populismi strumentali: fatte scelte sbagliate”.

«Posso capire che aver portato una deputata della Repubblica a Chianche abbia destato scalpore, ma mi lascia alquanto perplesso ascoltare consiglieri regionali uscenti farsi paladini del territorio, “casualmente” a pochi giorni dalle elezioni. Affermare di essere contrari alla realizzazione del biodigestore quando poi, nel concreto, non si è fatto nulla in questi due anni per impedirlo, è un controsenso inaccettabile». Non usa mezzi termini il candidato di Forza Italia alle prossime elezioni Regionali Tonino Aufiero. All’indomani della visita al sito di Chianche con l’Onorevole Catia Polidori, ribadisce con fermezza la sua posizione, tracciando una forte linea di demarcazione tra il suo modo di intendere la politica e quello degli esponenti di centrosinistra in Regione. «E’ ridicolo ricordarsi solo ora di porre rimedio a scelte, o a non-scelte, del passato. Se non ricordo male, infatti, i consiglieri regionali uscenti hanno avuto modo e tempo per opporsi a questa scellerata assegnazione – tuona Aufiero – Al tavolo decisivo per l’assegnazione a Chianche del biodigestore, però, qualcuno ha votato a favore e altri addirittura hanno pensato bene di non presentarsi e dunque di non interessarsi davvero alla questione. Sono stanco, e con me i cittadini con cui ho modo di confrontarmi quotidianamente, di una politica fatta di giochi di potere ai danni della popolazione. I rappresentanti politici devono avere il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie azioni». E’ duro Aufiero nei confronti degli attori protagonisti della querelle, tutti esponenti ed espressione del centrosinistra. «L’elettorato non è sprovveduto, non si fa più prendere in giro – conclude Aufiero – Sa riconoscere chi è bravo a parlare, cavalcando l’onda del populismo, e chi invece, con lungimiranza, intende trovare soluzioni concrete accendendo i fari sulla questione attraverso validi rappresentati politici del governo centrale. Per far rinascere la nostra provincia servono persone seriamente attaccate al territorio, non alla poltrona. Per me al centro dell’agenda ci sono sempre e soltanto gli interessi dei cittadini»



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