BIG BANG
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Pubblicato il: 18 Marzo 2019

CAROTENUTO. Napolitano si sbottona: “Play off? Yes, we can…”

Il Carotenuto continua ad impressionare. Superando totalmente le aspettative,rispetto agli obiettivi pre-stagionali, e con i play-off ora totalmente alla portata.

Dopo aver piegato anche il Paternopoli per quattro a due, mister Napolitano, artefice dell’incredibile scalata rossonera, ha commentato così la gara vinta contro gli irpini: “Innanzitutto, devo dire che il pubblico ha dato una risposta straordinaria. Al campo, ieri, gli spalti erano gremiti. E oltre ai ragazzi che ci seguono ovunque, c’erano anche persone che non si vedevano da anni. E questo fa ovviamente piacere. Un grazie va soprattutto a loro. Siamo fieri di riaccendere l’entusiasmo in una piazza come Mugnano. La tensione durante la partita? Ci sta. Siamo una squadra un po’ nervosa, ma vi spiego perché: siamo partiti per salvarci, abbiamo accumulato punti e ora ci troviamo qui. Per molti ragazzi tutto questo è incredibile, si trovano a combattere per un obiettivo che nemmeno immaginavano. E, testardi, a tutti i costi hanno voluto questo secondo obiettivo, i playoff. Obiettivo che ora pronuncio anch’io, ormai siamo lì. Quindi è normale che in ogni partita ci sia una posta in palio molto alta.”

E sulla parte finale del campionato, Napolitano prosegue: “È chiaro che se puntiamo ai play-off, dobbiamo capire che le ultime sette partite saranno per noi sette finali. Noi ci proveremo, dando il massimo. Se poi noi non riusciremo a far parte delle prime cinque, fa niente. Il nostro campionato l’abbiamo già vinto. E l’abbiamo vinto anche proponendo una squadra estremamente locale, mix di giovani e maturi, che non si vedeva dal ’97. Siamo partiti dal basso, e ora forse ci giochiamo qualcosa più grande di noi. Ma restiamo compatti, credendoci.

E sulla sua esperienza in panchina: “Mugnano è stato parte della mia vita calcistica, insieme a Baiano e Palmese. Inizialmente ero convinto che ci fossimo salvati, anche giocandocela fino alla fine. Ma ora stanno arrivando, uno dopo l’altro, i risultati. E che posso dire, finora è un’esperienza fantastica.”

Mentre sulla gara contro il Paternopoli: “Purtroppo veniamo da un periodo particolare. Anche se i risultati hanno mostrato tutt’altro, noi in quindici giorni abbiamo disputato cinque partite. Ci sono stati inoltre infortuni, squalifiche, assenze per motivi lavorativi. Non è semplice. Giochiamo spesso con la stessa squadra e con una panchina cortissima. Stiamo stringendo i denti, ma per questa parte finale sarà necessario avere la maggior parte del gruppo a disposizione. Ieri, come avevo già detto ai ragazzi, è stata tosta. Abbiamo subito il gol e da grande squadra abbiamo avuto la forza di reagire. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo abbiamo mostrato che quando vogliamo, sappiamo far male. Devo dire però che nella ripresa non ho visto la squadra che conosco. Io voglio che i miei ragazzi siano sempre cattivi e per niente timorosi. Mentre nella ripresa siamo entrati in campo diversi. E questo non va bene. Sono onesto. Ma tutto ciò servirà come lezione. Ora andiamo ad affrontare il San Martino, squadra che ha perso 4 a 0 e che sicuramente venderà cara la pelle. Ma noi ce la giocheremo come una finale. Siamo partiti da sotto zero, nessuno ci ha regalato nulla. Con sacrifici siamo qui, e siamo pronti a giocarci un sogno. Avanti insieme, senza paura“.