BIG BANG
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Pubblicato il: 24 Maggio 2019

CAROTENUTO. Napolitano tira le somme: “Ora posso essere giudicato…”

Campionato mirabile, rinascita rossonera, rincorsa ai playoff sfumati nell’ultimo scorcio stagionale, aspettative di gran lunga superate, rosa dall’impronta mandamentale, quinto posto in classifica e spareggi non disputati per un solo punto.




Il Carotenuto tira le somme, soddisfatto della stagione disputata, così come Michele Napolitano, allenatore dei rossoneri, che ha commentato, a 360 gradi, il campionato dei suoi uomini: “È stata una stagione superlativa, nettamente al di sopra delle aspettative. Da dicembre in poi abbiamo avuto il ritmo della capolista. C’è sicuramente un po’ di rammarico per la beffa finale, ma va bene così. Ai ragazzi non posso dire nulla, sono stati straordinari. Siamo partiti dalle macerie, dal basso, ora siamo alla base. Ho avuto la fortuna di incontrare uomini motivati e umili nel calarsi all’interno della categoria, della situazione. Sicuramente se avessimo avuto la stessa rosa sin dall’inizio, la classifica finale sarebbe stata diversa. L’innesto di Caverni, per esempio, avvenuto a stagione in corso, ci avrebbe aiutato tantissimo se ci fosse stato dall’inizio. C’è poi chi ha rifiutato di far parte della rosa alle porte della stagione, non considerando il progetto valido, per poi ritornare dopo. Non li ho accettati. La mia squadra ormai era quella. Anche la rosa corta con cui siamo arrivati allo sprint finale probabilmente ha influito. L’infortunio al crociato di Rega, gli infortuni di Isola, Barbarisi e altri acciacchi si sono fatti sentire, ma chi è sceso in campo ha sempre fatto benissimo, dando il massimo. Mi dispiace molto per chi ha giocato di meno, io ho sempre cercato di fare scelte equilibrate. Purtroppo il calcio è anche questo, ma non smetterò mai di ringraziare questi ragazzi. I calciatori “maturi” ci hanno dato una grande mano: Stefano Napolitano, Iuliano, Ferrante. Hanno dato consigli, aiutato lo spogliatoio, messo a disposizione la loro esperienza. E sostengo che abbiano ancora qualcosa da dire in questi campionati“.




Sull’esperienza da allenatore rossonero: “Io mi sono gettato subito a capofitto. L’estate scorsa non ci ho pensato due volte. La piazza di Mugnano non si può rifiutare, sopratutto per me che questa maglia l’ho indossata per un bel po’ di tempo, vincendo campionati. Ovviamente però come allenatore è diverso. Credo di essere cresciuto molto con quest’esperienza, allenare il Carotenuto è fantastico. Sapevo, tuttavia, di conquistare la salvezza sin dall’inizio. Conosco il mio carattere, sono grintoso e cerco di trasmettere le motivazioni alla mia squadra, cosa che si è vista“.

E sulla società: “È triste vedere che c’è chi festeggia il nostro mancato accesso ai playoff. Questa società ha salvato il Carotenuto. Se non fosse stato per Alfredo De Stefano, presidente vulcanico, si rischiava di non vedere il calcio a Mugnano. La nostra è stata una rinascita, e sono fiero di averne fatto parte“.

E, riguardo ai molteplici ringraziamenti, Napolitano conclude: “In primis il presidente De Stefano, che ha fatto diversi sacrifici. Spero continui, magari con qualche altro aiuto. Chiedo alla gente di Mugnano di dare una mano per la squadra. Il Carotenuto merita altri palcoscenici. Ringrazio tutti i ragazzi, i tifosi straordinari che ci hanno seguito ovunque, i veri “vecchi” tifosi come il dott. Pietro Bianco, Angelo Sanseverino, Enzo Pecorelli, Andrea Caruso. Un ringraziamento e un plauso al nostro capitano e capocannoniere del girone Guido De Stefano, ai quattro compagni di viaggio, Leo Pecorelli, Stefano D’Apolito, Francesco Piccolo ed Egidio Corbisiero, allo storico custode Carmine, al prof. Ferullo che purtroppo ci ha dovuti lasciare a dicembre, sostituito da Meno Auriemma nella fase della parte atletica. In sostanza, è stata una stagione che non dimenticherò mai. Il mio operato? Lo lascio giudicare agli altri“.