BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 7 Maggio 2022

CAROTENUTO. Vincente ma discusso: quale sarà il futuro di mister Bianco?

Francesco Bianco è il vincente di lusso, ma anche discusso. Dovrebbe essere l’allenatore più invidiato del contesto dilettantistico, da qualche giorno è corteggiato da chi vorrebbe emulare le recenti e titaniche imprese mugnanesi, ed invece si ritrova a fare i conti con una situazione surreale. Dietro i sorrisi di parte della piazza mugnanese, quei mugugni a confermare quella sorta di indifferenza nei suoi confronti, quasi pronti a far passare in secondo piano gli onorevoli aggiornamenti della storia del calcio mugnanese. Certo, sedersi sulla panca del Carotenuto è anche un onere scottante, ma a qualcuno, quanto costruito recentemente, non è probabilmente (ancora) bastato. Facendo sfuggire l’attenzione dall’indistinto (senza nulla da togliere agli sforzi e sacrifici di chi ha avuto modo di cimentarsi nella sempre più scomoda gestione presidenziale) che la società mugnanese ha conosciuto negli ultimi decenni, trascorsi a vivacchiare tra Prima Categoria e salvezze stropicciate all’ultima giornata (per quanto possibile) nel Campionato Regionale di Promozione. Per Bianco, alla guida del Carotenuto, non sono stati, per questa serie di premesse, otto mesi facili. Ha provato a sconfiggere lo scetticismo nei suoi confronti con i risultati: la promozione in Eccellenza a distanza di ventitré anni è arrivata, ed in aggiunta ha portato il Carotenuto ad una prima storica finale di Coppa Campania. Se l’avesse vinta lo scenario non sarebbe comunque mutato. Fare di più era praticamente impossibile, ma indipendentemente dal risultato sportivo, quanto costruito e raggiunto non è bastato per godere appieno del sostegno di tutta la piazza. Senza dimentica che in autunno come in primavera, o in pieno inverno, inutile girarci intorno, aveva chiesto la testa dell’allenatore per dare una svolta alla stagione dei mugnanesi. Nel mezzo c’è la dirigenza rossonera, che ha sempre blindato il tecnico, preferendo l’enfasi dei risultati (poi raggiunti) all’umore, inascoltato, della gente.

Il tecnico mugnanese, all’origine del via del suo rapporto con la società rossonera (estate 2020) dopo una parentesi alla guida delle giovanili della Casertana, aveva messo sicuramente in preventivo, ma chissà fino a quale punto limite, di dover fare i conti con difficoltà e avversità. Al cospetto di considerazioni, contestazioni e recriminazioni, però, non si è mai smosso dalle sue posizioni, portando avanti il proprio diktat, ed ottenendo i risultati prefissati. Essersi messo in discussione per il Carotenuto, la squadra del paese natale da cui è partito, qualche decennio fa, il suo viaggio nel mondo del calcio in giro per il centro sud Italia in particolar modo, aveva rappresentato inevitabilmente una scommessa in più per il diretto interessato. Pronto a prendersi le sue responsabilità come fatto per circa due decenni nelle vesti di calciatore. A cominciare dalle sue prime esperienze nei professionisti che risalgono con la maglia dell’Avellino in serie C intorno agli anni Novanta, e con la quale disputò una finale di Coppa Italia contro il Pisa. Da calciatore ancora, con la maglia del Gela, nella vecchia serie C-2, Bianco ebbe modo di farsi apprezzare lungamente, ma è anche con il Giugliano che raccoglie una storica doppietta. Prima vincendo il Campionato di serie D, contribuendo al ritorno nei professionisti dei tigrotti, e poi cucendosi sul petto il titolo di Campione d’Italia dei Dilettanti. Alla prima occasione da allenatore, invece, è riuscito a riportare i mugnanesi nel massimo torneo regionale. Quell’Eccellenza che il Bianco calciatore ha vissuto da vicino nel finale di carriera, nel primo decennio degli anni Duemila, e che, risultati alla mano, non dovrebbe spaventarlo (ma forse sono gli altri a doversi spaventare di lui…) avendo portato a casa ben tre promozioni di fila in serie D con Boiano, Solofra e Real Ebolitana. Al momento il tecnico, che preferisce non fornire alcun dettaglio al riguardo della sua posizione, resta in silenzio. Il suo rapporto con il Carotenuto scadrà, in attesa di eventuali aggiornamenti, il 30 giugno. Presto, però, potrebbe esserci un faccia a faccia decisivo con il direttore sportivo Felice Iovino, primo riconfermato dalla società mugnanese.

Bianco, secondo rumors, avrebbe anche declinato qualche sondaggio di altre società pronte a sfilarlo al Carotenuto. Nei suoi pensieri sembrerebbero esserci, su tutte, le sorti dell’Imolese dell’amico fraterno Aniello Martone, con cui negli anni ha condiviso diverse esperienze calcistiche. I rossoblù emiliani saranno alle prese con i play out per conservare la serie C, e Bianco dal suo “buen retiro” di Mugnano del Cardinale, farà giungere il calore necessario al dg degli emiliani, figura con cui ha condiviso un percorso di crescita nel mondo del calcio.