BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 22 Novembre 2020

Consumi al ribasso, i numeri della crisi in Campania

di Stefano Cavaliero

Ottobre nero per l’economia, specialmente in Campania. Tra complicazioni per la ristorazione, abbigliamento e altre attività, la depressione raggiunge il -31,5%. Il dato è preoccupante se si considera che, al netto delle restrizioni imposte dalla pandemia, i consumi delle altre regioni del Mezzogiorno sono calati in maniera meno drastica. L’Osservatorio permanente Confimprese-EY rileva che, a causa del COVID-19, ben 118mila lavoratori sono rimasti assenti dalle attività produttive, con una perdita complessiva del reddito per circa 620milioni, circa 5mila e 300 euro in meno per lavoratore. Il settore più colpito è quello dell’abbigliamento (-26,5%, 12,9 punti in meno rispetto a settembre), sebbene anche la ristorazione sia in gravi difficoltà (-27,2%, 11 punti in meno rispetto a settembre). Ovviamente, le forti limitazioni alla mobilità hanno implicato lo sfollamento di stazioni e aeroporti, facendo crollare i settori del turismo e dei viaggi (-71,1% nel periodo marzo-ottobre). La gelata della lenta ripresa dei consumi di ottobre è ascrivibile al susseguirsi continuo di decreti e misure restrittive che, confondendo la popolazione, hanno causato un atteggiamento reazionario da parte dei consumatori, che hanno preferito esentarsi da ogni spesa. Tutto sommato, però, il Nord-Est e il Sud della penisola (ad eccezione della Campania), riportano risultati più ottimisti rispetto al Nord-Ovest e al Centro. In particolare, Lazio, Sardegna, Liguria e Toscana hanno visto una brusca inversione di trend, preferendo la vita di quartiere al consumo su larga scala.