BIG BANG
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Pubblicato il: 24 ottobre 2018

FLAMINIA-AVELLINO 3-0. Lupi ko, sconfitta inappellabile

FLAMINIA-AVELLINO 3-0

Flaminia (4-2-3-1): Vitali, Gnignera, Modesti, Mattia, Cangi, Fapperdue (45’st Vecchio), Carta (38’st Vittori), Lazzarini (43’st Staffa), Abate (17’st Di Maira), Mignone (40’st Putrino), Morbidelli. A disp.: Montesi, Mastrantonio, Putrino, Berni, Vecchio, Tozzo. All. Schenardi.

Avellino (4-4-2): Lagomarsini; Nocerino (12’st Scarf), Morero, Dondoni, Mithra (7’st Mikhaylovskiy); Tribuzzi, Buono (21’st Tompte), Acampora, Parisi; De Vena (7’st Mentana), Ventre. A disp.: Longobardi, Urbansky, Totaro, Sforzini. All. Graziani.

Arbitro: Frascaro di Firenze.

Assistenti: Carmoni e Mangoni di Pistoia.

Reti: 32’pt Abate. 42’pt Mattia, 28’st Di Maira.

Ammoniti: Mithra, Modesti, Morero.

di Leo M. Pecorelli

Altra figuraccia dell’Avellino, lontano dalle mura amiche. Al “Turiddo Maddami” La Flaminia s’impone per tre a zero sui biancoverdi. Dopo la debacle di Fregene, contro l’Atletico, gli irpini mostrano ancora una volta difficoltà in trasferta. Dopo un avvio di match piuttosto equilibrato, caratterizzato comunque da un atteggiamento remissivo dei biancoverdi, alla mezz’ora inizia il tracollo di quest’ultimi. Su punizione di Mattia, respinta ottimamente da Lagomarsini, si fa trovare pronto Abate. L’attaccante, ex Avellino, approfitta della lenta difesa irpina e sulla ribattuta insacca in rete. Si sblocca il punteggio. Poco dopo, però, arriva il raddoppio. Il solito Abate, lancia sulla destra Morbidelli, che grazie ad una marcatura imbarazzante di Dondoni, riesce a servire Mattia. Il centrocampista, a porta sguarnita, non può sbagliare. Doccia fredda per i lupi e gara nettamente in salita. Nella ripresa, gli uomini di Graziani provano una timida reazione ma stentano a rendersi pericolosi. I diversi cambi rendono l’undici biancoverdi estremamente offensivo. La Flaminia, dunque, approfitta dei contropiedi a iosa concessi dagli ospiti. Al 28esimo arriva la rete che chiude definitivamente il match. I residui della difesa biancoverde lasciano spazio a Mignone che, indisturbato, serve Di Maia. L’attaccante, con un diagonale vincente, insacca alle spalle di Lagomarsini. Flaminia tre, Avellino zero. La gara termina con il medesimo punteggio e gli irpini dicono addio al primo posto. Mister Graziani inizia ad essere in discussione. L’Avellino, soprattutto nell’atteggiamento, non riesce a soddisfare. E in serie D, non basta specchiarsi con prosopopea. Serve ben altro.