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Pubblicato il: 30 Aprile 2022

Green Pass, Mascherina e…Covid: tutte le nuove regole in vigore da maggio

Comincia un nuovo mese e scattano nuove regole anti-Covid. Dal 1° maggio 2022, i cambiamenti sono molto più significativi rispetto ai mesi scorsi, perché due misure che ci hanno fatto compagnia per parecchio tempo, da adesso saranno drasticamente ridotte. Parliamo del green pass e dell’uso delle mascherine. Si fanno infatti ulteriori passi verso la normalità, anche se la pandemia non è ancora sconfitta, come dimostrano i numerosi casi di positività al coronavirus Sars-CoV-2 che vengono registrati giornalmente, per questo restano ancora in vigore delle regole, soprattutto nei luoghi più a rischio, ossia quelli in cui la distanza interpersonale non può essere garantita. Cerchiamo dunque di capire che cosa succede da oggi e perché non dobbiamo ancora mettere nel cassetto green pass e mascherine.

La prima novità del mese di maggio 2022 più importante riguarda certamente il green pass. Non è infatti più necessario né per accedere ai luoghi di lavoro, né per il tempo libero. Non sarà più richiesto per l’ingresso a cinema, teatri, locali di vario tipo, inclusi bar e ristoranti al chiuso, né per i mezzi di trasporto. Non serve neanche per piscine e palestre al chiuso, dove fino a ieri serviva invece il green pass rafforzato. Anche ai palazzetti dello sport e agli stadi si accede senza green pass. L’accesso, dunque, torna a essere libero ovunque. Gli unici casi in cui continuerà a servire il green pass rafforzato, ossia quello che attesta il ciclo completo di vaccinazione o la guarigione dal Covid-19, sono le visite agli ospedali e alle RSA, dove invece sarà richiesto fino al 31 dicembre.

Le vacanze che si avvicinano sono uno dei motivi per cui è meglio non stracciare il green pass. Infatti se si viaggia all’estero serve ancora. Le regole variano da Paese a Paese, ma il green pass base, quindi quello che certifica la vaccinazione, la guarigione o il risultato negativo di un tampone, continua a essere indispensabile per l’ingresso nei Paesi dell’Unione Europea. Il Ministero della Salute italiano ha prorogato fino al 31 maggio le misure per chi arriva in Italia o rientra in Italia dall’estero.

Le mascherine si useranno molto meno da oggi in poi, ma comunque bisognerà tenerle a portata di mano perché ci sono ancora delle situazioni in cui sono necessarie. In particolare, fino al 15 giugno è ancora obbligatoria la mascherina FFP2 su tutti i mezzi di trasporto locali e a lunga percorrenza, quindi bus, metropolitane, treni sia regionali sia ad alta velocità, traghetti e aerei. Inoltre, sempre la FFP2, è necessaria fino a fine maggio al cinema, a teatro, per tutti i tipi di spettacoli al chiuso e anche nei palazzetti dello sport. Ovviamente indispensabile anche negli ospedali e nelle RSA. Non serve invece più la mascherina nei negozi di alcun tipo, nei bar e ristoranti anche al chiuso, negli uffici pubblici, alle Poste, nelle banche, ai musei, nelle discoteche, dal parrucchiere/barbiere e dall’estetista. Tuttavia la mascherina è ancora fortemente raccomandata in tutte quelle situazioni in cui la distanza interpersonale non è garantita. Allo stadio la mascherina non si usa più e nemmeno per altri tipi di spettacoli all’aperto. In questo caso non c’è più neanche la raccomandazione di utilizzarla, ma ovviamente se qualcuno vuole continuare a usarla può farlo senza problemi.

La scuola è uno dei pochi casi in cui la mascherina è ancora obbligatoria e lo sarà fino alla fine dell’anno scolastico, che comunque è molto vicino. Basta però la mascherina chirurgica e non è dunque necessaria la FFP2.

Sui luoghi di lavoro non è più obbligatorio usare la mascherina, ma nel settore privato i datori di lavoro possono decidere di continuare a far usare le mascherine ai loro dipendenti e mantenere in vigore i protocolli che ne prevedono l’obbligatorietà. Quindi sta ai titolari decidere, anche in base alla propria attività, ai prodotti con cui si ha a che fare, al contatto con il pubblico, se continuare a usare la mascherina o meno. Diverso è il caso degli uffici pubblici, perché è intervenuto il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta con una circolare ad hoc in cui spiega che l’uso delle mascherine FFP2 negli uffici pubblici “è raccomandato, in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale ‘fragile’, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti”. Quindi ai lavoratori pubblici è raccomandato di usare la mascherina se lavorano in stanze con comune con i colleghi, anche se si è solo in due, a meno che non ci siano spazi abbastanza ambi da escludere affollamenti. Inoltre ne è raccomandato l’uso durante le riunioni, se si è in coda al bar o per entrare in ufficio e poi in “presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie”. Nei corridoi, sulle scale e in ambienti ampi, finché non c’è affollamento, si può evitare di usare la mascherina. La circolare di Brunetta precisa: “Ciascuna amministrazione dovrà adottare le misure che ritiene più aderenti alle esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, tenendo ovviamente conto sia dell’evoluzione del contesto epidemiologico che delle prescrizioni di carattere sanitario eventualmente adottate, anche a livello locale, dalle competenti autorità”.

Fino al 15 giugno 2022 resta in vigore l’obbligo vaccinale per gli insegnanti, il personale scolastico, le forze dell’ordine e per tutti i cittadini che hanno dai 50 anni in su, altrimenti rischiano 100 euro di multa. Per medici, infermieri, personale sanitario e personale delle RSA, l’obbligo di vaccinazione resta fino al 31 dicembre.