BIG BANG
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Pubblicato il: 27 Novembre 2020

I nuovi collegi elettorali dopo il taglio dei parlamentari: che scenario per il Baianese!

La rappresentanza dei parlamentari irpini a partire dalla prossima legislatura potrebbe essere ridimensionata. Dopo il referendum per il taglio dei parlamentari (si passa a 400 deputati e 200 senatori, al posto dei 630 e 315), è in corso il dibattito nelle aule dei due rami del parlamento per la definizione dei nuovi collegi elettorali. Ad uscirne con le ossa rotte potrebbe essere proprio l’Irpinia, insieme a quei territori che con un basso indice demografico. La loro rappresentatività potrebbe risentirne in maniera determinante.

La nostra regione, per la Camera dei Deputati, è suddivisa in due circoscrizioni elettorali, ovvero Campania 1 (20 seggi: 7 collegi uninominali e 13 plurinominali) e Campania 2 (18 seggi: 7 collegi uninominali e 11 plurinominali). Per il Senato, invece, sono assegnati 18 seggi (7 collegi uninominali e 11 plurinominali).

In tutto questo, però, emerge un dato che riguarda i territori con un peso specifico, demograficamente parlando inferiore, come l’Irpinia. La provincia di Avellino (U/04) si ritroverà, per la Camera dei Deputati, nella Circoscrizione 2 insieme a quelle di Caserta, Benevento e Salerno nei collegi uninominali ed in quelli plurinominali sarà associata (per 6 seggi) a quelli che comprendono l’Agro Nocerino-Sarnese, la Costiera Amalfitana ed i comuni di Cetara e Vietri sul Mare (U/05), dai sistemi locali di Salerno e di Battipaglia (U/06) e con i comuni dell’area compresa tra Eboli-Paestum ed il confine con la Basilicata (U/07).

Per il Senato, le province di Avellino e Benevento saranno accumunate nel collegio uninominale. Nel collegio plurinominale U/03 (5 seggi) si ritroveranno le intere province di Caserta, Benevento, Avellino e larga parte della provincia di Salerno (capoluogo compreso).

Già negli anni scorsi per i comuni del Baianese di Avella e Sperone, a seguito della definizione dei nuovi collegi dell’Italicum, fu prospettato l’inserimento nei collegi con i comuni del vesuviano; poi il tutto saltò. Questa volta, nell’ottica provinciale, il discorso potrebbe riguardare uno scenario territoriale decisamente più ampio.

Insomma, per l’Irpinia potrebbe risultare, a caldo, davvero complicato ritagliarsi uno spazio importante. Ovviamente siamo ancora al tavolo delle trattative politiche parlamentari e non è escluso che la questione fin qui prospettata possa essere oggetto di rivisitazione. Soprattutto in considerazione della presa in carico dell’istanza relativa alla formulazione di una nuova legge elettorale.

Anche per il Mandamento Baianese, dunque, si prospettano nuove interazioni politiche con altri territori, soprattutto di maggiore rilevanza demografica.