BIG BANG
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Pubblicato il: 7 Febbraio 2019

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza si riorganizza

Dall’inizio di quest’anno è in vigore la riforma dei reparti territoriali della Guardia di Finanza. Concepita per garantire una più diffusa presenza delle fiamme gialle sul territorio nello svolgimento della mission di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio pubblico, delle regioni, degli enti locali e dell’unione europea, la revisione fa seguito a quella che, a partire dal 2018, ha interessato i reparti speciali del corpo rendendoli più snelli e operativi anche al fine di fornire maggiore collaborazioni alle authority di riferimento (autorità nazionale anticorruzione, autorità garante della concorrenza e del mercato, autorità garante per la privacy, autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Sono tante le novità introdotte con la nuova riforma: le brigate (soppresse) sono state trasformate a livello di tenenza comandate – ora – da luogotenenti in possesso di elevata esperienza di servizio o da giovani tenenti che hanno frequentato i corsi per l’accademia a termine dei quali hanno conseguito la laurea specialistica in giurisprudenza; l’istituzione di nuovi gruppi territoriali – uno almeno per ogni provincia – farà sì che venga assicurata più efficacemente la funzione di indirizzo e coordinamento dell’attività svolta nell’ambito del territorio assegnato ai nuclei operativi metropolitani, alle compagnie e tenenze dipendenti, operanti in ridisegnate circoscrizioni o presso valichi di confine, porti e aeroporti internazionali. Sono stati poi rivisitati i reparti specializzati anti terrorismo – pronto impiego (i c.d. “baschi verdi”) che assicurano il contrasto ai traffici illeciti ed il concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e istituite nuove stazioni del sagf (soccorso alpino della guardia di finanza) per l’attività di controllo dei territori alpestri nonché di soccorso in alta montagna e nei luoghi impervi o colpiti da calamità naturali. Con l’aumento dei corsi di addestramento presso l’accademia di Bergamo e la scuola ispettori e sovrintendenti dell’aquila saranno prossimamente assegnati a tutti i reparti giovani ufficiali ed ispettori laureati che saranno successivamente chiamati a frequentare, presso le varie scuole di post-formazione ed alta specializzazione (scuola p.e.f. del lido di ostia, scuola alpina di Predazzo, scuola nautica di Gaeta e di addestramento specialistico di orvieto) specifici corsi per elevare, ancor di più, il livello di preparazione tecnico-professionale. Tutti questi reparti continueranno ad operare in stretta collaborazione con i nuclei di polizia economico-finanziaria – anch’essi recentemente rivisitati – istituiti uno per ogni provincia del nostro paese retti da ufficiali superiori. L’intento è evidente: non solo l’innalzamento della qualità della presenza dei reparti sull’intero territorio, ma anche e soprattutto la crescita dei livelli di responsabilità, compiuto con l’affidamento di tutte le unità operative a militari di qualificata competenza. La riforma insomma, attuata proprio nell’anno in cui il corpo festeggia i 245 anni della sua fondazione, giunge dopo l’istituzione della polizia economico-finanziaria avvenuta con il decreto legislativo 19.03.2001, n. 68 e risponde all’esigenza di adeguare la struttura ordinativa della guardia di finanza alle sempre maggiori richieste di intervento istituzionale dettate dall’attuale contesto socio-economico. Nell’ambito della riorganizzazione in parola, il comando provinciale di Avellino è stato interessato con l’istituzione, con decorrenza 1° gennaio 2019, di un gruppo territoriale – retto da un tenente colonnello – dal quale dipendono tutte le compagnie e tenenze ubicate sul territorio irpino ad eccezione del nucleo di polizia economico-finanziaria che, unitamente al citato gruppo, dipendono direttamente dal comando provinciale di Avellino.