BIG BANG
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Pubblicato il: 12 Luglio 2020

Il profilo del Cav. Ernesto Gragnani, regio Commissario a Baiano e il “regalo” per Avella

Dopo la sorprendente curiosità che le figurine Panini traggono spunto da un’iniziativa a Nola, eccone un altra, che, forse, i più “stagionati” sanno: l’avellano cav. Ernesto Gragnani, di una emerita famiglia, che donò uno stabile alle Suore Canossiane di Avella, tutt’ora attivo, situato tra le strade di Madonna del Carmine e Cardinale Bartolomeo D’Avanzo, abbattuto dai tedeschi in ritirata e ricostruito, è stato, con merito, Regio Commissario del Comune di Baiano.

Lo si apprende da un foglio bianco ingiallito dattiloscritto con la storica Olivetti, con intestazione “PER Il R. COMMISSARIO DI BAIANO” e alla fine, con data, “Avella 1919“.   

In effetti, il contenuto mette in risalto gli elogi che i cittadini, cari al loro protomartire santo Stefano, fanno all’avellano su menzionato.

Questo, in breve, la significativa e toccante petizione, che si riporta “ E’ con il più vivo compiacimento che scriviamo oggi questo spuntino di cronaca cittadina. Il cav. Ernesto Gragnani, funzionario integerrimo, amministratore e gentiluomo a tutta prova, fin dal 1917, quale Regio Commissario, aveva, in tempi tanti difficili, mirabilmente retto le sorti del Municipio di Baiano, meritando il plauso e la stima di tutto il popolo e la simpatia delle più spiccate personalità cittadine. Solo per ragioni di salute e dopo reiterate e pressanti istanze fatte al Prefetto della Provincia ottenne un mese di congedo nel luglio scorso per riposarsi nella serenità delle domestiche mura, col fermo proposito di non ritornare più all’operosa vita del suo ufficio. Ma non sempre i casti pensieri ed i fermi propositi trovano il loro compimento. Ed oggi al tramontar del giorno e allo spirare del breve riposo il Cavaliere Gragnani inaspettatamente ha visto la sua vila popolarsi di una folla di cittadini baianesi, i cittadini più elevati e più intelligenti. Sono venuti quì a nome di tutto il popolo, che indistintamente ha sottoscritto una nobile petizione perché il Cav. Gragnani ritornasse al suo posto, che già comincia a risentire della sua assenza. Il Cav. Gragnani, di animo sempre nobile e gentile, pur tutto sacrificando, al dolce e pressante invito di un popolo e alle preghiere di tanti amici ha dovuto cedere e promettere: Ritorno. Auguriamo i più bei voti di bene e di prosperità a Baiano e al suo Commissario Gragnani”.

Certo, trattandosi del solo contenuto di un fogliettino volante, sarebbe interessante saperne di più, anche se per, il passato si sono verificati che i nostri paesi abbiano avuti contemporaneamente stessi Sindaci: Quadrelle/Avella (Tommaso Guerriero); Podestà: Sperone/Avella (Pasquale D’Anna)e Avella/Baiano (Giuseppe Lippiello) e, non ultimo, ma bisogna fare un discorso a parte, per lo speronese, Dott. Francesco Vetrano, in qualità di Commissario Straordinario, resse le sorti avellane dal 22/10/1991 al 13/7/1992, quando decadde il sindaco, medico Vincenzo Biancardi, fratello dell’attuale.

Infine e non alla fine, la famiglia Gragnani, annovera, forse parente col suindicato, direttamente o indirettamente un “Geremia Gragnani di anni 63 professione Primicerio strada Cortabucci”; “Don Andrea Gragnani – Legale – contrada Cortabucci”, sposato con Donna Giuseppa Tritta (Trotta), nonché Sindaco di Avella dal 23/10/1832 al 26/1/1935”; “Don Francesco Saverio Gragnani di anni trentatré – Legale – strada Cortabucci”, ammogliato a Donna Carmela Vecchione di anni venticinque e come si evince abitano tutti nel quartiere della Parrocchia di San Romano.      Per sapere altre interessanti notizie bisogna cliccare su mandamentonotizie per l’articolo pubblicato il 29 aprile 2016 a titolo “Avella. La Storia della Chiesa della Madonna del Carmine/1”.