BIG BANG
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Pubblicato il: 4 Febbraio 2019

IRPINIA. La Costituzione, la cultura scientifica e tecnica, lezione all’ “Incontro”

di Gianni Amodeo

“ La Costituzione promuove lo sviluppo della cultura scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

            E’ prospettata in due nuclei concettuali che s’integrano e completano a vicenda la matrice  tematica che configura l’art.9, compiutamente rappresentativo di uno dei dodici principi fondamentali, con cui è plasmata e strutturata la Carta costituzionale; matrice tematica rivisitata  da Giuseppe Albano, avvocato generale dello Stato con un lungo e eccellente percorso di servizio nelle pubbliche  Istituzioni e attualmente impegnato quale commissario straordinario per la governance di Città della Scienza, il grande polo di caratura internazionale operante a Napoli per la divulgazione e diffusione della cultura scientifica e delle correlate applicazioni tecnologiche. Una funzione di governance, nellaquale ha impresso la personale e ben nota deontologia professionale e le rigorose  competenze dell’ordinata amministrazione, per far recuperare all’intero assetto della Fondazione Idis Città della Scienza la normalità operativa, avviando in sinergia con tutti i soggetti coinvolti concrete iniziative ed interventi, per superare sia le criticità di gestione e di ordine economico determinatesi negli anni, sia le difficoltà inferte dall’ignobile incendio che il 4 marzo del 2013  devastò larga parte le strutture di Città della Scienza. Un recupero di legalità amministrativa e di rigenerazione complessiva  decisamente virtuoso, quello in atto e con positivi sviluppi.

Una ri-visitazione condotta dall’illustre giurista con linearità  argomentativa e spigliata leggerezza espositiva, com’è nello spirito divulgativo  che connota gli appuntamenti per il “Viaggio nella Costituzione” promossi dal Circolo socio-culturale  “L’Incontro”. Un percorso – ancorato nella specificità dell’art. 9– al basilare presupposto, per il quale la Costituzione  postula  tra le istanze primarie per la formazione dello Stato repubblicano e lo sviluppo della  società democratica la diffusione della cultura scientifica e della  tecnologia, quali fattori di evoluzione  e progresso che s’integrano,potenziano e valorizzano in tutt’uno con la tutela del paesaggio e il patrimonio storico e artistico nazionale. Sono istanze  stringenti diprofilo costituzionale – non correlate con  leggi ordinarie, relativamente meno vincolanti  sottolineava Albano – e certamente espressione di scelte con forte caratura sociale e politica, quelle compiute dall’ Assemblea costituente, che scrisse e approvò la Carta fondante dello Stato  invigoredalprimogennaiodel ’48 . Sono scelte di emancipazione culturale diffusa e di prospettiva  che si connettono sempre più  con la realtà del Terzo Millennio e della quarta rivoluzione industriale, di cui la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e la robotica sono simboli e concrete realtà.

 E sui versanti delle coordinate della quarta rivoluzione industriale, Albano prospettava  il ruolo che spetta alla Scuola, intesa  come articolazioni di sistema con cui si valorizzano le conoscenze, le competenze e i meriti,le pietre angolari in cui si riconoscev e rinsalda la  società civile della normalità.  Il mondo corre veloce e la ricerca scientifica come l’innovazione tecnologicanesono i motori la cui funzionalità è connessa con la Scuola e con la sua attitudine a conformarsi alle dinamiche dell’evoluzione sociale e dei processi di cambiamento nell’era della globalizzazione   che non conosce frontiere. Ed importanti riscontri di questa condizione si ritrovano nei modelli con cui si caratterizzano in modo particolare i sistemi didattici  e di alta formazione nelle società avanzate dell’ America anglosassone,  di Cina,India ,Giappone, Taiwan e dell’ Europa comunitaria.

                                    Da Futuro\Remoto a IdisCittà della Scienza

              La continuità progressiva e il Sud che eccelle e guarda all’internazionalizzazione

All’analisi puntuale e articolata sul ruolo della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica sugli scenari della contemporaneità, Giuseppe Albano rapportava  la funzione che svolge IdisCittà della Scienza, in linea di continuità con il progetto Futuro \ Remoto, che ha preso o forma ed operatività proprio a Napoli nel 1987,grazieall’impegno e alladedizionediun uomo speciale e scienziato di fama internazionale, il professore Vittorio Silvestrini. Una sequenza di flash-back, per riandare al 1985, allorché nella città partenopea esplosero i depositi di petrolio dell’Agip. Un evento devastante, per il quale la società dell’Eni  decise di risarcire la città, allestendo una manifestazione che catalizzasse l’intera cittadinanza, coinvolgendo direttamente Vittorio Silvestrini, che propose l’attuazione di tre progetti, da quello della Musica napoletana, di cui furono protagonisti i fratelli Edoardo e Eugenio Bennato a quello di Napoli sotterranea, per approdare  al Festival perladiffusionedellacultura scientifica Futuro \ Remoto, il primo svoltosi in Europa nel 1987 appunto e matrice fondante di Città della Scienza. Chiaraesemplice, l’idea ispiratrice di Futuro \ Remoto: rendere la scienza e la tecnologia accessibili a tutti, seguendo le modalità divulgative e applicative le più agili possibili. Uno schema, ma soprattutto una visione,con cui Silvestrini si è sempre posto- e si pone- l’obiettivo di liberare la scienza dalle angustie delle torri  d‘avorio, divulgandone i valori su scala universale. E il Festival scientifico– il quarto, animato e frequentato da ben 27 mila visitatori- articolato in 12 aree tematiche e svoltosi lo scorso novembre a Bagnoli  harappresentato la piena conferma dell’intuizione di Silvestrini. E’ l’intuizione, di cui  Città della Scienza fa da ampia risonanza, catalizzando visitatori di tutte le età, dai 700 ai 2000 inmediagiornaliera.

Evidenziato il profilo della Fondazione Idis – Città della Scienza,quale istituzione non profit, nata per iniziativa di scienziati, uomini e donne di cultura, Istituzioni pubbliche e private, Albano  il ruolo che la cultura scientifica è chiamata a svolgere per lo sviluppo economico e sociale del Sud, del Bel Paese e dell’Europa;sviluppo che sia armonioso, innovativo e solidale. E’ l’itinerario che corrisponde in pieno allo spirito e alle istanze dell’art. 9 della Carta costituzionale, di cui il ciclo delle attività e delle iniziative di Città della Scienza è una tangibile e concreta testimonianza di realizzazione.

Ampi squarci  informativi  erano riservati dal giurista  all’assetto di Città della Scienza, conparticolareattenzione  per Corporea il Museo del Corpo umano, il Nuovo grande planetario 3D e il nuovo Incubatore dedicato all’human health, annunciando per il 2020 l’inaugurazione del nuovo Science center, che farà di Città della Scienza da attrattore per almeno  mezzo milione di visitatori in media annua. Numeri forti che corrispondono anche a rilevanti ricadute di carattere economico. Uno scenario-evidenziava Giuseppe Albano– in cui si inseriscono le azioni strategiche della Fondazione  IdisCittà della Scienza perilprogrammad’internazionalizzazionedelsistemadellaricercaedell’imprenditoriaitalianaconla Cina.