BIG BANG
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Pubblicato il: 4 Gennaio 2016

LA BEFANA. Una leggenda tutta italiana

di Filomena Petrillo

Si narra che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio i Re magi si recarono dal bambino Gesù per omaggiarlo. Non riuscendo a trovare la via per Betlemme, bussarono alla porta di una vecchia signora. Ella gli indicò la strada, ma nonostante la loro insistenza la donna decise di non unirsi a loro. Dopo che i Regi Magi se ne furono andati, la povera signora si sentì in colpa e decise di raggiungerli. Non riuscendo a trovarli, bussò ad ogni porta lasciando un dono ad ogni bambino nella speranza che uno di loro fosse Gesù.  Da quel giorno ha continuato a distribuire doni a cavallo della sua scopa facendosi chiamare “befana”. L’origine della creatura magica non è solo questa. Essa si perde nella notte dei tempi e discende da tradizioni non solo cristiane ma anche folkloristiche. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso la figura pagana di Madre Natura. Proprio nella notte del 6 Gennaio, la dea, stanca per aver donato tante energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e appassita strega, che volava per i cieli con una scopa. Distribuiva doni e dolci a tutti prima di sacrificarsi ed essere bruciata come un ramo, per poi rinascere dalle sue ceneri più bella e giovane di prima per iniziare un nuovo anno di prosperità. Qualunque sia la sua vera origine, la befana viene sempre rappresentata con il naso adunco e il mento aguzzo, vestita con un ampio gonnellone, un grembiule con le tasche, uno scialle e un fazzoletto in testa.  La befana è una tradizione tipicamente italiana e per molto tempo è stata l’unica figura che i bambini del bel Paese aspettavano ansiosamente per ricevere i doni. Col tempo il suo potere si è perso a causa dell’arrivo della figura straniera di Babbo Natale , ma adesso sta rivivendo una seconda giovinezza, legata alla  riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici e delle autentiche tradizioni.