BIG BANG
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Pubblicato il: 27 Settembre 2020

La vittoria di Alaia: un nuovo capitolo di una storia entusiasmante

Con l’elezione bis alla Regione Campania nelle vesti di consigliere avvenuta martedì 22 settembre, Enzo Alaia ha aggiunto un nuovo entusiasmante capitolo alla sua lunga e invidiata storia politica.

L’onorevole mandamentale al suo traguardo ha aggiunto anche il primato di “Mister Preferenze d’Irpinia”. Nella circoscrizione di Avellino, infatti, nessuno ha ottenuto più consensi del candidato di Italia Viva: 15.725.

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Una lunga trafila politica, quella di Alaia, nata esclusivamente dal basso. Fatta di confronto quotidiano con e tra la gente, la sua gente. Ascoltando le evenienze e provando a dare risposte esaustive. A partire dalla sua Avella, per finire alla ribalta regionale e nazionale. In circa tre decenni Alaia ha vissuto un’esperienza istituzionale davvero senza precedenti (in molti comincerebbero a firmare per ottenere i suoi stessi risultati…). Fatta di successi e anche di qualche boccone amaro che se per certi versi difficile da digerire, ha rappresentato soprattutto un’occasione di crescita.

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L’elezione dei giorni scorsi conferma ancora una volta l’escalation di consensi e acclamazioni per il politico di Avella. Numeri sempre più importanti, in crescendo, rispettabilissimi, che ne confermano, ancora una volta, le straordinarie doti politiche.

Un impegno, oltre che una storia, che parte da Avella. E’ lì che agli inizi degli anni ’80 Alaia comincia a muovere i primi passi nella politica attiva del paese divenendo presto uno dei più giovani consiglieri comunali. E ogni qual volta che ad Avella è sceso in campo è sempre stato eletto. Nel 2001 decide di candidarsi a sindaco dopo esser stato uno dei firmatari della sfiducia al sindaco in carica Nico Salvi.

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Contro Salvatore Guerriero, però, Alaia non riesce a spuntarla e perde. Nel 2006 ottiene la rivincita candidandosi in lista con Salvi nelle vesti di sindaco e con uno scarto di mille voti rispedisce a casa Salvatore Guerriero. Alaia, in qualità di consigliere comunale, riporta preferenze record per la storia di Avella: ben 556. Nel 2011, invece, dopo aver incassato la sfiducia per l’amministrazione Salvi qualche mese prima rispetto alla scadenza naturale del mandato, decide di restare a casa.
Il suo qualitativo lavoro al servizio del paese nel corso degli anni comincia ad ottenere vetrine di maggior prestigio. Diviene assessore alla Comunità Montana Vallo Lauro Baianese e nel 2004 tenta la prima scalata al consiglio provinciale. Nel collegio di Avella (che include il Baianese ed esclude Mugnano del Cardinale) è candidato nelle fila della Margherita è ottiene 3.144 voti. E’ il più votato, ma per una decina di voti il seggio non scatta. Quando l’eletta presidentessa Alberta De Simone ufficializza la rosa della giunta, ecco che per lui scatta l’incarico di assessore all’agricoltura. Dopo qualche anno Alaia viene inspiegabilmente revocato da membro dell’esecutivo e torna a casa. Lui non resta a guardare e si guarda intorno, ovviamente nell’area dei moderati. Nel 2009 ritrova in via diretta l’elezione alla Provincia. Con la lista dell’Alleanza di Centro trascina il partito ad un clamoroso successo. Una gioia che lo ripaga della delusione di qualche anno addietro. Con 1.993 voti torna a Palazzo Caracciolo con Cosimo Sibilia alla guida dell’ente e diviene Presidente del Consiglio Provinciale.

Un anno dopo, con il medesimo partito, la prima candidatura alle Regionali, sempre con l’Adc. Pionati gli dà il via libera, ma Zecchino gli riserva il classico scherzo aggiudicandosi il seggio per appena 150 voti.


Intanto l’esperienza delle Province, complice il taglio imposto dal Governo, giunge al capolinea. L’ente diviene di secondo livello e la rappresentatività è decisa solo ed esclusivamente dai consiglieri comunali dei paesi. Alaia prova per la terza volta l’elezione a Palazzo Caracciolo. E vi riesce. Nell’ottobre del 2014, ottiene 84 consensi in tutta l’Irpinia. Non solo viene eletto, ma risulta essere il candidato più acclamato della competizione.

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Nel 2015 tornano le Regionali. Ci riprova con Centro Democratico e trova l’elezione a Palazzo Santa Lucia. Seguono cinque anni di intenso lavoro accanto al Governatore De Luca. Nell’intera legislatura manca solo due volte in consiglio regionale. Impegno, quello assunto, con intensa vicinanza al territorio irpino, non abbandonandolo mai. Una responsabilità verso i cittadini, quella di Alaia, che viene riconosciuta in più circostanze. L’apoteosi di un rapporto di fiducia mai in bilico è arrivata con la strepitosa riconferma del 2020. Il diretto interessato, però, non è distratto da numeri e nuove acclamazioni. Quello di pochi giorni fa è solamente un nuovo punto di partenza di una carriera politica pronta a riservare ancora tante soddisfazioni.



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