BIG BANG
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Pubblicato il: 9 Febbraio 2019

LANUSEI-AVELLINO 0-2. I lupi riaprono il campionato: la vetta è a meno sette

Lanusei-Avellino 0-2

AVELLINO (4-3-3): Viscovo; Dionisi, Dondoni, Morero (3′ pt Capitanio), Parisi; Buono (19′ st Carbonelli), Di Paolantonio (25′ st Matute), Da Dalt (40′ st Ciotola); Tribuzzi, De Vena, Alfageme (8′ st Gerbaudo). A disp.: Lagomarsini, Mentana, Betti, Omohonria. All.: Bucaro.

LANUSEI (4-3-3): La Gorga; Kovadio, Congiu, Esposito, Carta; Nannini, Ladu, Sicari (6′ st Floris); Demontis (1′ st Likaxhiu), Bernardotto, Quatrana (28′ st Chiumarulo). A disp.: Chingari, Bonu, Righetti, Girasole, Jo. Tenkorang, Mastromarino. All.: Gardini.

ARBITRO: Costanza di Agrigento.

Guardalinee: De Nardi-Collavo.

MARCATORI: 31′ pt De Vena (rig.), 41′ st Tribuzzi.

di Francesco Alfonso Barlotti

“Teoricamente sarebbe impossibile, ma comunque ci proveremo.” Queste erano le dichiarazioni di De Cesare alla stampa durante la presentazione dello special kit dei 70 anni della Scandone (che verrà indossato durante le Final Eight di Firenze, ndr) e l’Avellino ha dimostrato una grande prova di carattere. Caparbietà, grinta e determinazione sono i fattori, che hanno permesso di vincere la partita contro il Lanusei, prima in classifica indiscussa. L’Avellino riapre il campionato con la sfida clou della propria stagione, grazie alle reti di De Vena dagli 11 metri e poi, la grande occasione di Tribuzzi. Un primo tempo degli irpini vissuto con una grande sofferenza e da cardiopalma, per poi ribaltare la situazione con una grande prova di carattere e blindare la partita nella seconda frazione.

PRIMO TEMPO- Inizia male la partita per l’Avellino e per capitan Morero, che è costretto a lasciare il terreno, dopo solo 180 secondi per uno stiramento alla caviglia. Al posto dell’ex Juve Stabia entra Capitanio. Pochi minuti dopo la grande occasione dell’Avellino per andare immediatamente in vantaggio, però non sfruttata. Tribuzzi si immola dinanzi a La Gorga, cadendogli addosso con l’estremo difensore spiazzato. Non si fa attendere la reazione dei sardi con Bernardotto, che colpisce clamorosamente il palo esterno della porta. Grave disattenzione di Capitanio. Secondo palo consecutivo di Bernardotto, dopo aver scavalcato Parisi e tira sul palo con l’estremo difensore avellinese spiazzato.  Al 20’ Quarantina ci prova dalla distanza, ma la palla termina alta sulla traversa. Ancora pericolosi i rossoverdi con Quatrana, ma grande parata ancora del fantastico Viscovo. De Vena sblocca il match immediatamente dagli 11 metri, dopo il tocco di mano di Congiu. L’ex centravanti della Casertana si invola al primato della classifica marcatori del Girone G. A tre minuti dalla fine del primo la punta del Lanusei riprova dai venti metri, ma non inquadra lo specchio. Biancoverdi in difficoltà fino al momento della rete di De Vena dal rigore; molto determinanti gli interventi di Viscovo, che ha salvato il risultato due volte.

SECONDO TEMPO- Cambio per l’Avellino: Gerbaudo per Alfageme. Lanusei inizia la seconda frazione con grande impatto, dove vuole risollevare le sorti del match. La più ghiotta occasione arriva al 58’: cross proveniente dalla bandierina, Congiu ci prova con una girata di testa, ma la palla termina sul fondo. La troupe di Bucaro si fa notare prima con un cross di Tribuzzi deviato da La Gorga, poi la conclusione Di Paolantonio, che finisce fuori. Bucaro procede al cambio: Matute per Di Paolantonio. Gli irpini hanno schiacciato i sardi nella metà campo avversaria per una buona mezz’ora della seconda frazione, senza riuscire a chiudere il match con le grandi ripartenze avute. Il neo-entrato Buono si rende pericoloso dalla lunga distanza con un missile, che si schianta alto sulla traversa. Al 86’ arriva la rete della vittoria del ko definitivo ai danni del Lanusei a firma di Tribuzzi. Clamoroso erroraccio di La Gorga, che perde una palla pericolosissima e il trequartista laziale non si fa sfuggire questa opportunità e segna a porta vuota. Nei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro prima del triplice fischio, Parisi commette una grave ingenuità: presunto tocco di mano in area di rigore, dopo che la palla era terminata sulla coscia. Floris si presenta dal dischetto, ma Viscovo salva il risultato con una parata strepitosa.