BIG BANG
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Pubblicato il: 21 Novembre 2020

Le misure per il Natale nel prossimo Dpcm: previsto ossigeno per le attività, ma…

di Stefano Cavaliero

Quando interrogato, il Governo ripete che è troppo presto per poter emanare le disposizioni riguardanti le vacanze natalizie, e che bisogna tenere sotto controllo l’andamento della curva dei contagi delle prossime settimane. Tuttavia, a Palazzo Chigi si inizia a ragionare sulle linee guida da seguire per permettere agli italiani di festeggiare, ma soprattutto per arginare i danni economici, che proprio durante le festività invernali sarebbero insopportabili. I nuovi provvedimenti, che suppliranno al DPCM attualmente in vigore, valido fino al 3 dicembre, saranno messi a punto in questi giorni, ma è molto probabile che venga mantenuta la ripartizione della penisola in fasce di gravità del contagio. Prevedibilmente, grazie alle misure prese a novembre, l’Italia sarà interamente gialla entro la metà del prossimo mese. Ma, come ribadiscono i Ministri, non bisogna abbassare la guardia, ed è necessario scongiurare l’incubo di una terza violenta ondata ad inizio 2021, che sarebbe insostenibile per la sanità e causerebbe ingenti decessi.

Su questo punto, pare, non ci sono divisioni politiche di sorta. Dunque, ci si prepari ad un Natale blindato, senza riunioni di famiglia, cene o tombolate (è stato appurato che almeno l’80% dei contagi avviene in famiglia). Sarà, a quanto pare, possibile festeggiare con i soli conviventi. Ma ci saranno degli allentamenti a favore dei consumi: si prospetta l’apertura di negozi e di attività di ristorazione proprio a ridosso del 3 dicembre, anche per ridurre l’importo dei “ristori” che il governo elargisce alle categorie colpite dalle restrizioni. Le attività resterebbero aperte fino alle 22, e il coprifuoco sarebbe addolcito, venendo posticipato alle 23 o a mezzanotte. Tuttavia, il via libera allo shopping verrà bruscamente interrotto in prossimità delle feste vere e proprie: anzi, per evitare che le famiglie si riuniscano durante il weekend precedente al natale, la nuova chiusura si prospetta addirittura per il 19 dicembre, e vieterà addirittura la mobilità intercomunale ed interregionale. Si segue dunque una linea di sostegno a negozianti e ristoratori, senza tuttavia rinunciare alla prudenza ed alla prevenzione. Però, non sembrano esserci novità per quanto riguarda palestre, piscine, cinema, teatri, sale giochi e centri scommesse. Bisognerà quindi ragionare ulteriormente sui ristori, e non lasciare indietro nessuna categoria. Queste sembrano essere gli orientamenti nazionali, ma non tutti i Governatori di Regione sembrano appoggiarle. È il caso di Zaia e Zingaretti che, per stabilizzare la condotta dei cittadini, intendono correggere le disposizioni governative con delle ordinanze regionali: lo stesso Premier Conte ha, infatti, più volte affermato che le misure dei DPCM possono eventualmente essere inasprite a livello locale. Le Regioni si preparano dunque ad ulteriori restrizioni, che implicano la chiusura di supermercati ed attività commerciali alle 21. Per ciò che riguarda la ristorazione, nessun allentamento: resta ferma la chiusura alle 18, con possibilità di asporto fino alle 22, e il limite di quattro persone per tavolo. Una sola deroga di quest’ultimo divieto riguarderebbe il 24 e il 25 dicembre, ma non ne sono ancora chiari i dettagli.