BIG BANG
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Pubblicato il: 21 Novembre 2020

“Le scuole devono restare chiuse”, la preoccupazione di sindaci e pediatri

La data del 24 era indicativa”, ribadisce il Governatore De Luca nel suo consueto intervento del venerdì. “Non apriamo niente senza previo accertamento epidemiologico. L’ordinanza che prevedeva la possibilità di riapertura di asili e prime elementari per il 24 era ovviamente subordinata alle indagini di sicurezza. Mettiamo sempre al primo posto la salute dei bambini e delle famiglie. In questo momento abbiamo un’ondata di richieste per non aprire, i genitori sono sinceramente preoccupati”. È dunque probabile che la riapertura slitterà di una settimana, spingendo l’Unità di crisi a prepararsi ad un nuovo confronto a ridosso della scadenza del DPCM del 3 dicembre. Tuttavia, sembra che, anche in caso di riapertura, ci sia il rischio che le aule rimangano vuote: sono sempre più le famiglie che preferiscono tenere i figli a casa con la Dad. Nel dibattito intervengono anche la sezione Campania della Federazione Italia dei Medici Pediatri e l’Anci Campania, che sottolineano l’alto rischio di contagio all’esterno dei plessi dove, all’entrata e all’uscita, i contatti si intensificano e diminuiscono le distanze, e che ribadiscono la necessità di completare gli screening sanitari previsti. “Sarebbe un errore grandissimo riaprire ora le scuole, e tornare alla didattica in presenza” dicono i medici. Su questa linea si muovono anche diversi sindaci campani, che si oppongono all’apertura di martedì prossimo. In particolare, i comuni napoletani di Casandrino, Calvizzano, Melito, Cardito, Villaricca, Marano, Mugnano di Napoli, Afragola e tutta la penisola sorrentina, oltre a diversi comuni irpini e casertani, non sono pronti per la riapertura. Il comune di Pagani, invece, ha sancito il ritorno in aula per gennaio 2021.