BIG BANG
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Pubblicato il: 26 Maggio 2020

MUGNANO. 19 litri al secondo non bastano, serve acqua come per un comune da 50mila abitanti!

Un comune di oltre 5mila abitanti che possiede, allo stato attuale, una richiesta idrica di uno di 50mila abitanti. Praticamente, dal punto di vista del numero dei residenti, di dimensioni dieci volte maggiori. Allo stato attuale, però, la giacente dotazione idrica (in linea con i parametri previsti dalla legge) è capace più o meno di soddisfare solamente la richiesta di poco più della metà degli attuali residenti. Ed è anche per questo motivo che si registra il puntuale assorbimento alla sorgente che produce l’inevitabile chiusura dei rubinetti notturni per preservare, almeno in orario diurno, la risorsa. Con la speranza che con l’avvicinarsi della cruciale stagione estiva la situazione non peggiori ulteriormente in modo da negare l’accessibilità, come in passato, anche in più momenti della giornata.

La storica crisi idrica che vede farne le spese il comune di Mugnano del Cardinale (e anche quelli di Quadrelle e Sirignano, seppur per il momento in minima parte) riporta un’analisi molto inquietante che lascia il campo a dubbi e perplessità innumerevoli.

Che qualcosa non quadri nell’approvvigionamento idrico mugnanese non è certamente una novità altrimenti, da diversi anni a questa parte, non si spiegherebbe la massiccia mobilitazione per cercare di giungere alla realizzazione dell’agognato nuovo pozzo (nel comune di Sirignano) per chiudere l’annosa ondata di continui disagi del periodo estivo (quest’anno cominciati in anticipo, a metà maggio).

Al comune di Mugnano del Cardinale allo stato attuale non basterebbe una captazione di 19 litri al secondo, ma ne occorrerebbero di più. Almeno 25 litri al secondo per non pregiudicare nessuna richiesta del popolo e chiudere, per davvero, la fase carente. Una richiesta, insomma, con le capacità messe a disposizione in città medio – grandi di circa 50mila abitanti.

In questi giorni tra gli addetti ai lavori è in corso un’accurata analisi per cercare di rilevare le cause della problematicità persistente. La richiesta di oltre 19 litri al secondo è davvero un’esigenza reale della popolazione, o l’incremento della domanda idrica, come conferma l’assorbimento delle sorgenti, scaturisce, invece, da perdite sulle condotte in dotazione nel comune di Mugnano del Cardinale? Tecnici dell’Alto Calore, amministratori ed autorità interessate stanno approfondendo lo studio per cercare di darsi una risposta, quanto prima, sullo stato della situazione idrica in paese (in attesa del pozzo). Le prime indagini degli esperti dell’ente di corso Europa hanno dato esiti negativi dal momento che i saggi effettuati con sofisticate apparecchiature sulle condotte non avrebbero rilevato problemi o dispersioni.

Dubbi che solo l’eventuale realizzazione del nuovo pozzo (che nei prossimi giorni potrebbe essere appaltata) potrebbe contribuire a chiarire.