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Pubblicato il: 26 Febbraio 2021

MUGNANO. Bianco: “Al paese il compito di non disperdere l’eredità lasciata da Don Giovanni”

Conoscevo Don Giovanni Braschi da sempre, da quando ero adolescente e lui d’estate con la sua “Seicento” portava me ed altri coetanei al mare per un bagno. Con Don Giovanni se ne va un pezzo di storia della nostra comunità. Amato e stimato da tutti, era un devotissimo di Santa Filomena”. L’ex sindaco di Mugnano del Cardinale Nicola Bianco (decennio 2008 – 2018), ricorda la figura del Rettore del Santuario di Santa Filomena scomparsa nella mattinata di venerdì.

Nicola Bianco porta in risalto che “Don Giovanni è stato uno studioso filomeniano, e durante tutto il suo sacerdozio ha avuto sempre due obiettivi principali: diffondere il culto nel mondo e dare centralità al Santuario di Santa Filomena nel mondo filomeniano. Penso che i suoi sacrifici sono stati ripagati dai risultati conseguiti; il Santuario negli ultimi decenni è diventato meta di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo: Scozia, Canada, Nuova Zelanda, Francia, Nuova Guinea e tanti altri paesi. Sicuramente il ricordo di Don Giovanni rimarrà nella storia come una pietra miliare del culto filomeniano”.

Dopo la scomparsa di Don Giovanni Braschi, per il Santuario si aprirà, inevitabilmente, una nuova fase. “Don Giovanni si augurava sempre che dopo la sua morte ci sarebbe stato ancora interesse per la diffusione del culto filomeniano, Spesso – ricorda ancora Nicola Bianco – avevamo discusso circa la possibilità di creare una fondazione che si sarebbe interessata di tutto ciò che c’è di laico nel culto di Santa Filomena. Si parla tanto di turismo religioso, ma ora dobbiamo essere noi mugnanesi a raccogliere l’eredità e a dare continuità a tutto ciò che è stato fortemente voluto da Don Giovanni”.