BIG BANG
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Pubblicato il: 27 Febbraio 2021

MUGNANO. Il sindaco Napolitano e Don Giuseppe: “Onoreremo la figura di Don Giovanni”.

Al termine dei funerali di Don Giovanni Braschi, al sindaco mugnanese Alessandro Napolitano è toccato ricordare la figura del Rettore. Nel giorno del lutto cittadino, la fascia tricolore non riesce a trattenere l’emozione. “Avremo il dovere e la necessità di commemorare la figura di un sacerdote che ha avuto il merito di portare in giro per il mondo il nome di Santa Filomena e di Mugnano del Cardinale. Don Giovanni – ricorda Napolitano – ha condotto un’attività pastorale di primo livello, riuscendo a garantire la sua presenza anche quando le condizioni di salute lo provavano. È riuscito a fare partecipi delle sue manifestazioni tutti i cittadini”.

Napolitano precisa che “al Rettore avremmo da dire tante parole, ma bisogna solamente ringraziarlo per quello che ha fatto. Era una persona che non amava mai dire di no. Apprendere del suo decesso mentre tornavo dall’attività lavorativa venerdì mattina, ha rappresentato un duro colpo. Mi portai subito presso la sua casa e lo trovai inerme sul letto e non riuscii a trattenere l’emozione. Tra di noi c’era un buon rapporto, ci supportavamo a vicenda. Con il suo sorriso, però, ci spiazzava sempre…”.

Caro Don Giovanni, ci hai fatto uno scherzetto quando non ce lo aspettavamo…”. Don Giuseppe Autorino è provato. Il parroco del paese, nel corso della funzione esequiale in onore del Rettore del Santuario di Santa Filomena, ricorda il suo principale merito. “Si è dedicato a costruire una chiesa di Dio a livello materiale e spirituale. Per 37 anni non è stato solo il Rettore del Santuario, ma un vero e proprio custode, un uomo appassionato che non si è mai fermato, scrivendo e studiando tanto in nome di Santa Filomena. Il suo obiettivo era quello di scoprire sempre più cose nuove sulla santina. Dopo diversi decenni di oblio, ha rilanciato la storia di Santa Filomena. Il suo ricordo resterà vivo nella comunità. Ora Don Giovanni sta già dialogando con Santa Filomena per farsi raccontare i fatti della sua vita”.