BIG BANG
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Pubblicato il: 22 Settembre 2019

MUGNANO. L’autunno “idrico” di Napolitano entra subito nel vivo…


Vado avanti e non mollo”. Determinazione al massimo per risolvere l’annosa crisi idrica. Nell’estate del 2018, dopo la turbolenta e precedente stagione estiva (2017), il peggio sembrava essere passato. La razionalizzazione delle risorse, unita ad una temporanea ricarica delle falde acquifere nell’inverno precedente, sembrava aver allontanato dall’esposizione dei rischi il comune di Mugnano del Cardinale. Nell’estate 2019, ed in particolar modo durante il suo epilogo, i fasti del passato si sono ripresentati. La situazione idrica non è sfuggita di mano, ma le puntuali (benché annunciate) turnazioni notturne imposte dall’Alto Calore per salvaguardare il livello delle sorgenti, hanno fatto storcere il naso, e non poco, alla popolazione di Mugnano del Cardinale. Mal di pancia che la stessa popolazione, sebbene abbia compreso la delicatezza della questione alle limitazioni in un orario dove l’approvvigionamento resta inferiore rispetto a quelle del resto della giornata, non sono affatto mancati. A breve, ci si augura, complice l’arrivo della stagione autunnale, la situazione di emergenza andrà man mano allontanandosi. Ed è proprio da qui che l’impegno della fascia tricolore del comune di Santa Filomena Alessandro Napolitano si raddoppia. Il sindaco, infatti, vuole risolvere il tutto in breve tempo. Ed è per questo motivo che è tornato carico e motivato dall’Alto Calore di Avellino. Con una dose di fiducia che gli permette di restare tranquillo nell’attesa che siccità vada via. La riattivazione dei due pozzi di Mercogliano costituiscono un toccasana, ma la questione della creazione del nuovo pozzo non va affatto sminuita. Qui il sindaco di Mugnano del Cardinale ha lavorato sodo mettendosi in discussione in prima persona. L’area, oggi, è stata determinata da lungo tempo, il progetto c’è, manca solo ll’ultimazione delle pratiche per far decollare le procedure. Napolitano, forte anche della sua posizione di consigliere dell’Ente Idrico, sta pressando lungamente le autorità per risolvere l’annosa questione. A breve il decreto di finanziamento dovrebbe arrivare, ma non tirerebbe un sospiro di sollievo perché il sindaco, proprio recentemente, ha stipulato, tramite Mandamento Notizie, una sorta di patto a distanza con la popolazione. Per lui la creazione del nuovo pozzo dovrà avvenire entro la prossima primavera perché dall’estate 2020 la popolazione non dovrà convivere con nessun patema di approvvigionamento idrico. La minoranza, al riguardo, ha storto il naso, mettendo in dubbio l’ultimazione di tale opera per la scadenza fissata. Vedremo come andrà a finire… Napolitano, intanto, “va avanti…”.