BIG BANG
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Pubblicato il: 31 Maggio 2020

MUGNANO/QUADRELLE/SIRIGNANO. Ok il pozzo, ma c’è subito una brutta notizia

L’entusiasmo per la pubblicazione a tre anni di distanza dal finanziamento di 690mila della gara per la realizzazione del nuovo pozzo a servizio dei comuni di Mugnano del Cardinale, Quadrelle e Sirignano è subito frenato dalle notizie provenienti dall’Alto Calore all’indomani dell’approvazione del nuovo bilancio della partecipata.

L’ente di Corso Europa, infatti, sarebbe pronto a ritoccare le tariffe dei consumi idrici. L’ultimo aggiornamento risale all’agosto del 2018. Dopo ventiquattro mesi si paventerebbe una nuova modifica che viene espressamente indicata nella relazione al documento contabile del 2019. “Allo stato attuale sono in corso le procedure per una nuova revisione, quella del cosiddetto terzo periodo regolatorio. La tariffa comporterà maggiori entrate per la società”.

La modifica delle tariffe nei confronti dell’utenza, dunque, comporterebbe all’ente guidato dall’amministratore Ciarcia di incidere sul miglioramento della situazione debitoria. Appare presumibile che tale manovra finanziaria andrebbe accompagnata (almeno) da un miglioramento della qualità del servizio che, al momento, presenta, anche nel caso del Mandamento Baianese, più ombre che luci. Infatti l’erogazione idrica nei tre comuni serviti non è sufficiente a soddisfare le esigenze degli oltre 10mila cittadini residenti.

Tali disagi, al pari di quelli previsti in altre zone della rete di competenza su scala provinciale, si manifesteranno (o, meglio ancora, si stanno già manifestando) anche nella nuova stagione estiva. Con abbondante anticipo rispetto alla tradizione emergenza di fine agosto-inizio settembre. Nel caso del Mandamento Baianese il livello delle sorgenti è cominciato ad abbassarsi già alla metà di maggio. Una notizia non certo positiva in vista del prosieguo della stagione estiva quando, a causa della mancata ricarica delle falde nel periodo invernale, l’emergenza potrebbe farsi ulteriormente gravosa. Del resto, lo stesso Ciarcia, già a metà aprile, con una comunicazione inviata a tutti i sindaci della rete di competenza, informava della possibile situazione di criticità a partire dalla primavera inoltrata. Nei prossimi giorni lo stesso amministratore dell’ente di Corso Europa procederà alla convocazione di una conferenza stampa per esporre tutte le criticità attuali. L’Alto Calore al momento con una capacità di 2.400 litri di acqua al secondo non riuscirebbe a garantire tutte le zone. Compreso i tre comuni del Mandamento Baianese che attualmente devono fare i conti con una dotazione al secondo di 19 litri, quando da studi effettuati ne necessiterebbero almeno 25 litri al secondo (ed è da qui che è nata l’esigenza del nuovo pozzo).

L’estate mandamentale, dal punto di vista idrico, insomma, tra criticità e aspettative, si snoderà su tre questioni fondamentali: emergenza idrica con turnazioni (sperando almeno solo in quelle notturne per alleviare le difficoltà); apprensione per l’aumento delle tariffe al cospetto di un servizio che negli ultimi anni ha lasciato a desiderare; e, infine, la questione della realizzazione del nuovo pozzo con la speranza che le procedure per l’affido e i successivi lavori durino il meno possibile…