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Pubblicato il: 10 Dicembre 2015

NUTRIZIONE&BENESSERE. “Sei in sovrappeso, hai molti chili da perdere? Non è solo colpa tua”

“Sei in sovrappeso, hai molti chili da perdere? Non è solo colpa tua”. Nuovo appuntamento con Nutrizione & Benessere a cura della dott.ssa Giuseppina Orefice.

Negli ultimi anni il numero di persone obese è cresciuto vertiginosamente, i numeri sono paragonabili a quelli di un’epidemia. Più di mezzo miliardo di persone nel mondo sono obesi e 42 milioni di bambini sono in sovrappeso. L’obesità è solo questione di volontà? Se si decide di mangiare un po’ in meno si riesce ad eradicare questa condizione che tanto costa alla salute poiché comporta aumentata incidenza negli obesi di malattie come il diabete, patologie ischemiche e cardiache e alcune forme di cancro? Spesso le persone obese sono oggetto di derisione ed esclusione sociale ed è per questo che la European Association for the Study of Obesity ha proposto una Carta dei diritti delle persone obese sottoscritta da ben 32 società scientifiche internazionali. L’obesità, promuove la Carta, è da considerare non come una conseguenza di una forza di volontà corrotta ma come una vera e propria patologia, un primo passo per far fronte al pregiudizio e alla discriminazione verso le persone obese e affette dal disturbi del comportamento alimentare. La Milan Declaration 2015 rappresenta dunque un primo approccio per affrontare la patologia in maniera multidisciplinare: – Riconoscere che gli individui e le comunità colpite da obesità richiedono comprensione, rispetto e supporto. – Riconoscere che il sovrappeso e l’obesità rappresentano le principali cause di malattie che affliggono dal punto di vista sociale ed economico gli stati europei. – Riconoscere che l’obesità, oltre a essere in alcuni casi una malattia altamente disabilitante e fatale di per sé, rappresenta in parallelo un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili (NCDs). – Riconoscere che dando la priorità alla prevenzione e cura dell’obesità, i sistemi sanitari possono efficacemente ridurre i costi causati dalle malattie non trasmissibili, in particolar modo se l’intervento sulla malattia avviene precocemente. – Adottare e promuovere un approccio multidisciplinare per identificare e migliorare le soluzioni pratiche per bloccare l’obesità. – Rendere l’obesità una priorità nazionale tramite lo sviluppo, il supporto e il miglioramento delle strategie per combatterla. Queste strategie devono dare la precedenza all’educazione scientifica a studenti e professionisti, e alle campagne di informazione pubblica. – Rendere prioritaria l’identificazione di bisogni non soddisfatti nella ricerca sull’obesità, nella cura e nell’educazione. Riassumendo, la Carta suggerisce che la promozione della prevenzione e l’educazione scientifica possono arginare questa pandemia sociale. L’obesità, dunque, non è una colpa.

A cura della dott.ssa Giuseppina Orefice Biologa – Nutrizionista

via Gramsci, 5 Mugnano del Cardinale (AV) cell. 3291798761

e-mail studio@nutrizionistaorefice.it