BIG BANG
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Pubblicato il: 30 Maggio 2014

PADOVA – AVELLINO 2 – 1. Play off buttati via, ma è stata comunque una stagione di successo

PADOVA – AVELLINO 2 – 1

Padova (3-5-2): Mazzoni; Carini, Kelic (1’ st Pasa), Benedetti; Almici, Osuji, Iori, Cuffa (23’ st Bellemo), Vinicius; Diakite, Melchirri (41’ Feczesin).

A disposizione: Nocchi, Vantaggiato, Improta, Pasquato, Di Matteo.

Allenatore: Serena

Avellino (4-3-1-2): Seculin; Zappacosta (19’ st Angiulli), Pisacane, Decarli, Bittante; Schiavon, Togni, Pizza (1’ st Biancolino); Ciano; Castaldo, Soncin (14’ st Ladriere).

A disposizione: Di Masi, Fabbro, De Vito, Peccarisi.

Allenatore: Rastelli

Arbitro: Borriello di Mantova

Reti: 25’ Melchiorri (P), 27’ Diakite (P), 46’ Castaldo (A).

Ammoniti: Almici, Osuji (P).

Note: presenti circa duemila spettatori.

E’ stata una stagione di successo. A Padova non riesce l’impresa di centrare quei tre punti che avrebbero potuto valere, visti i risultati, quei tanto sognati play off. Ma va anche molto bene così. Il 2013 – 2014 è stata una stagione positiva, condita da innumerevoli soddisfazioni e gratificazioni. Un girone d’andata da outsider spregiudicata che ha messo alle corde le dirette pretendenti al salto di categoria; un girone di ritorno, invece, che ha messo l’Avellino a dura prova con la mentalità del campionato di serie B. Quella odierna non è la serata dei rammarichi o quella di elencare le occasioni mancate. L’obiettivo stagionale era salvezza, essere arrivati a giocarsi i play off fino all’ultima giornata significa che tutti hanno compiuto uno sforzo particolare. Quella dopo Padova è la serata in cui l’Avellino comincerà a posare le basi per un futuro dove, anche nel 2014 – 2015, senza illusioni, e partendo dalla conferma di mister Rastelli, si dovrà raggiungere ancora una volta la fatidica soglia dei 50 punti. E’ solo questa per il momento la dimensione giusta che l’Avellino può vantarsi di sventolare senza fare voli pindarici e restando, quindi, con i piedi per terra. Finalmente dopo sei retrocessioni il dato sorprendente è che a campionato cadetto di serie B l’Avellino ha la certezza di militare nuovamente nella stessa categoria.

Con un vittoria all’ “Euganeo” i lupi avrebbero potuto giocarsi, come detto, chances importanti per l’accesso alla categoria superiore. Invece i biancoscudati reagiscono alla scoppola della retrocessione e i biancoverdi, probabilmente scarichi dopo 41 gare ad alta tensione, hanno dovuto fare i conti con chi non ha regalato nulla. Sicuramente c’è qualcuno che si sta mangiando le mani, ma probabilmente era scritto da qualche parte che l’Avellino nelle prime otto non dovesse entrare e il pass per i play off non l’ha smarrito a Padova.

Rastelli opta per una serie di novità di formazione nel suo 4 – 3 – 1 – 2. Oltre alle già note assenze (Izzo e Galabinov) il trainer biancoverde deve rinunciare all’ultimo momento anche agli influenzati D’Angelo e Arini. Davanti a Seculin il tecnico opta per Zappacosta e Bittante esterni spostando Pisacane al centro con Decarli. A centrocampo torna dal primo minuto Togni con Pizza e Schiavon ai suoi lati. Ciano viene schierati a supporto di Castaldo e Soncin.

Al venticinquesimo il Padova passa in vantaggio con Merlchiorri che con un piazzato di piatto batte Seculin, forse ingannato da una deviazione. L’Avellino accusa il colpo e centoventi secondi dopo capitola ancora. Questa volta è Diakite a sorprendere i biancoverdi: due a zero. Da quel momento in poi in campo c’è finalmente l’Avellino. gli uomini di Rastelli decidono di reagire. Zappacosta e Pisacane sfiorano subito la rete del due a uno che arriva con una girata in area di Castaldo al primo minuto di recupero.

Nella ripresa l’Avellino ci mette maggior impegno e prova a raddrizzare, seppur senza fortuna, le sorti del match. L’ingresso di Angiulli sembra dare la scossa almeno per la quantità dei rifornimenti in attacco che Biancolino e compagni, però, non riescono a capitalizzare. L’occasione migliore capita proprio sui piedi del “Pitone” che, però, sbaglia.

Dunque si va in vacanza comunque con il sorriso sulle labbra.