BIG BANG
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Pubblicato il: 23 Giugno 2022

Parco del Partenio e multe, Nicola Bianco: “Chiarire in quali strade poter circolare e…”

Continua a tenere banco la questione delle sanzioni amministrative comminate nel Parco del Partenio ai frequentatori in transito nelle aree. Dopo aver sollevato la questione nei giorni addietro, torna alla carica Nicola Bianco, ex sindaco di Mugnano del Cardinale, che chiarisce ulteriori dettagli della vicenda.

“Innanzitutto ripeto, soprattutto per quelli che non leggono ma parlano, che non ho chiesto un allentamento dei vincoli introdotti con il regolamento del Parco del Partenio, ma ho solo chiesto chiarezza in modo che gli appassionati della montagna possano circolare all’interno del Parco ben sapendo dove possono andare con la propria automobile, e dove è vietato.

Per strada mi fermano e mi chiedono se ci sono novità sulla questione multe e dove mi hanno multato. Ho scritto soprattutto per portare a conoscenza degli appassionati della montagna la problematica esistente e non certo perché mi aspettavo risposte. Finora non mi è stata notificata alcuna infrazione…

Spetta alle istituzioni (sindaci ed assessori locali) chiedere chiarimenti ufficiali al presidente del Parco sulla duplice questione che riguarda: strade censite e guardie zoofile.

Bisogna stabilire con chiarezza cosa si intende per “strada censita”. Lo devono stabilire sindaci e presidente del Parco, come ho già detto potrebbero essere considerate censite tutte le strade carrabili rilevate sulle cartine regionali in scala 1:5000.

In montagna regna il caos, ci sono strade dove i Carabinieri e i Carabinieri Forestali ti fanno circolare, e le guardie zoofile invece fanno multe.

Se non si vogliono usare le cartine regionali dovrebbero essere i comuni a rilevare le strade carrabili dove poter circolare, fermo restante che da regolamento l’ente Parco può sempre decidere di vietare la circolazione su qualsiasi strada con una valida motivazione. In genere in montagna si fa differenza tra tratturo e strada. Sul tratturo l’unico intervento dell’uomo è la regimentazione delle acque pluviali per evitare erosione; sulle strade invece sono previsti anche interventi di manutenzione e/o muretti a secco ai bordi delle strade ed eventuali staccionate in legno.

Faccio un esempio: la strada in comune di Sirignano che dalla località “Tre Castagni” conduce a “Faiabella” non è asfaltata, ma negli anni scorsi è stata oggetto di riqualificazione con il rifacimento dello sterrato con l’uso di mezzi meccanici, con muretti e limitazioni con staccionate. Quindi è stata considerata strada carrabile e non dovrebbe essere una strada con divieto di accesso.

Per quanto riguarda le guardi zoofile la questione è più semplice da risolvere perché è chiaro che i verbalizzanti non hanno poteri sanzionatori in materia ma, addirittura, si potrebbero intravedere degli abusi di potere, di funzione e di qualifica (pubblico ufficiale) non essendo autorizzati per legge (decreto) a svolgere tali attività (anche solo identificative) al di fuori di quelle riportate in decreto. (n.b. ogni singola guardia è responsabile del proprio operato ed è troppo evidente che ognuno sa bene (dovrebbe sapere) per quali funzioni è stato autorizzato dal Prefetto, basta leggere il decreto). La nomina ex art. 6 c.2 legge189/2004 individua perfettamente la sfera di competenza delle guardie zoofile e di certo non la può ampliare un provvedimento amministrativo dell’ente Parco. I verbali firmati dalle guardie zoofile non vanno pagati, vanno contestati, inviando per conoscenza copia in Prefettura ed in Procura”.