BIG BANG
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Pubblicato il: 4 dicembre 2018

PROVINCIA. Il modello Avella convince, per Biancardi via libera alla Fondazione “Destinazione Irpinia”. VIDEO

Il modello di sviluppo culturale di Avella ha varcato ufficialmente le porte della Provincia di Avellino. Il neo presidente Domenico Biancardi, unitamente al consiglio, ha incontrato gli operatori del settore per muovere i primi passi verso un percorso che riesce a mettere in rete le peculiarità della provincia Irpina. Presso la sala “Grasso” Biancardi ha riunito il tavolo tecnico per la presentazione del Piano Strategico di promozione culturale e territoriale della Provincia.

In Irpinia – ha affermato il sindaco di Avella – possiamo tranquillamente coniare il modello Avella. Per raggiungere risultati importanti occorre applicare la legge del turismo del 2014 che punta ad una professionalizzazione del percorso. Nella nostra Provincia manca lo scambio culturale, il trasporto scolastico, l’editoria, il rapporto tra i comuni. Occorre quindi abbracciare un cammino congiunto. Uno dei miei primi passi da compiere è quello relativo alla creazione di una piattaforma tecnologica dove tutti i comuni possono interagire tra di loro, sviluppando relazioni e coordinandosi“.
Il primo passo da fare, come lo stesso sindaco ha avuto modo di affermare nel corso del suo insediamento nel consiglio provinciale, è quello della creazione della Fondazione Destinazione Irpinia. Poi con il coinvolgimento di operatori del settore e associazioni si cercherà di decollare. “Ad Avella il tutto è nato con la rinuncia delle indennità del sottoscritto e degli assessori. Qui, invece, ci sono risorse a disposizione. Perché la Fondazione? Perché la politica non deve entrarci e deve avere solo una natura esclusivamente culturale. Nel 201 il mio percorso è cominciato con la creazione, appunto, della Fondazione. Poi abbiamo avuto la possibilità di creare il Nucleo di Promozione e Vigilanza del Territorio, mentre in ultima analisi abbiamo ideato il primo Sistema di Informazione e Accoglienza Turistica della Provincia di Avellino. Ripercorrendo l’esempio di Avella possiamo auspicare un percorso lungimirante per la Provincia“, ha aggiunto Biancardi.
A spiegare nei minimi dettagli i caratteri tecnici del modello Avella è toccato alla consigliera comunale Carmen Loiola, esperta in beni culturali. “La Provincia è un contenitore ampio – ha affermato – per questo motivo il nostro esempio potrà radicarsi su tutto il territorio con risvolti maggiormente positivi. Ad Avella questo sistema, sostenibile economicamente, ha dato i frutti sperati, e quindi ci auguriamo di poter centrare gli obiettivi preposti anche in questa sede“.
Gli interventi dei vari esponenti culturali presenti alla riunione hanno teso la mano al presidente Provinciale. Per molti si è trattata di “un’intuizione necessaria, messa in campo con qualche anno di ritardo“, per altri può rappresentare “un modello da seguire per rilanciare il turismo che in Irpinia allo stato attuale risulta assente”, per altro ancora la “Fondazione diventerà uno strumento utile per dare nuove prospettive alla Provincia“.

La sfida dell’esportare il modello Avella è entrata nel vivo. I presupposti per Biancardi e il suo entourage, tra attestati di stima e congratulazioni per il percorso settennale compiuto, sembra essere benauguranti.