BIG BANG
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Pubblicato il: 12 Gennaio 2021

PROVINCIALI. Al via le grandi manovre: Alaia e Biancardi “marcati” a uomo

Il 2021 sarà un anno importante per la politica irpina ed anche per il Mandamento Baianese. A marzo si procederà all’elezione del nuovo consiglio provinciale, mentre in autunno si eleggerà il nuovo presidente che succederà (salvo terzo mandato che potrebbe rimetterlo in carreggiata) al sindaco di Avella Domenico Biancardi.

Il 12 marzo i consiglieri comunali dei centodiciotto centri irpini saranno chiamati ad eleggere i nuovi consiglieri provinciali. La loro elezione era già prevista lo scorso autunno, ma a causa della pandemia, il tutto è slittata. Per il momento la data del 12 marzo resta fissata, ma non è escluso nelle prossime settimane, a seconda dell’evoluzione dei contagi, vi possa essere un ulteriore rinvio. I partiti politici, intanto, cominciano a mobilitarsi. Alle Provinciali gareggerà per la prima volta il Movimento 5 Stelle. I partiti di destra potrebbero presentarsi con un’unica lista. Mentre particolarmente attivo risulta essere il fronte della sinistra, con più partiti pronti ad andare a caccia di consensi per Palazzo Caracciolo. Oltre alla lista del Partito Democratico si muove, inevitabilmente, il sindaco di Avellino Gianluca Festa che, forte del voto ponderato maggiore rispetto alle altre fasce, potrebbe presentare lo schieramento di “Davvero”. Scontata la lista di Italia Viva che sarà sponsorizzata, inevitabilmente, dall’asse mandamentale targato Enzo Alaia e Domenico Biancardi. Tra i candidati delle varie zone d’Irpinia non è escluso che possa essere inserito anche un rappresentante mandamentale in modo da garantire la presenza delle istanze del territorio per il successivo biennio post Biancardi.

Per quanto riguarda il discorso della presidenza, cominciano a circolare i primi nomi. Per il centro sinistra nelle ultime ore è rimbalzata l’idea Franza. Per il sindaco di Ariano Irpino si tratterebbe della prima candidatura sovracomunale. Il sindaco di Avellino Gianluca Festa potrebbe presentarsi con la sua civica, mentre Italia Viva potrebbe decidere di presentare un proprio candidato o cercare un’alleanza con i partiti della coalizione.