BIG BANG
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Pubblicato il: 19 Maggio 2020

QUADRELLE. Colucci: “Non abbiamo bisogno di professori e luminari”

Sono molto amareggiato per quello che sto leggendo negli ultimi giorni e nelle ultime ore sulla vita amministrativa del mio paese”. A parlare è Antonio Colucci, referente di Forza Italia a Quadrelle. “Mi rivolgo in particolar modo ai cosiddetti professori e liminari, dicendo loro che se attualmente il paese è in questa situazione è perché non si è mai fatta una politica costruttiva, ma solo una politica personale”.

Colucci ribadisce: “A Quadrelle non servono professori e luminari, ma persone che amano il paese e operano per il suo bene, amministrandolo con amore. Negli ultimi giorni ho letto un articolo che parlava della morte del centro destra in provincia di Avellino. Rispetto a questo discorso occorre precisare che la politica in sé oramai è già morta, e quindi è inutile predicare bene e razzolare male perché, cari professori, fare politica vuol dire costruire, mentre voi avete sempre pensato al tornaconto personale”.

Nel mirino del referente azzurro anche “Quadrelle Civica”. “Per quanto riguarda la mia ex squadra politica “Quadrelle civica”, quando leggo certe cose, rimango esterrefatto. Quadrelle Civica e’ un progetto che ho sposato con tanto amore, la scorsa tornata elettorale. Mi sono candidato, mettendoci come sempre la faccia e il cuore ma attualmente posso dire che forse quel simbolo e quel nome non vi apparteneva, cari miei ex alleati e lo sapete bene, in quanto avevamo e abbiamo creduto in una persona che poi si e’ rivelata completamente diversa. Questa pero’ e’ un’ altra storia. Leggo, inoltre, che vogliono focalizzare l’attenzione sulle poche realtà aziendali del territorio quadrellese, al fine di evitare futuri problemi, ma finché ci saranno ombre che vogliono comandare, non si avrà mai un gruppo compatto per amministrare per il bene del paese. Mi viene in mente una frase celebre del grande Toto’: “Ma mi faccia il piacere!”

L’appello alla popolazione: “Vorrei ora rivolgere un appello ai miei concittadini: cerchiamo di collaborare e aiutarci a vicenda sempre, ma ora più che mai in questo periodo particolare. Se c’e’ qualcosa che non va, non la sbattiamo sui giornali, ma cerchiamo di risolverla noi. Mi riferisco, in particolare, al problema delle zecche, risolvibile tranquillamente. Quello che bisogna capire è che ci sono tanti altri problemi nella strada in questione, come spazzatura nei cestini, cani randagi, cittadini che buttano mozziconi di sigarette a terra ecc. Di tutti questi problemi, i grandi luminari si sono sempre disinteressati, per non dire fregati, salvo poi ricordarsene gli ultimi mesi della campagna elettorale, quando si fanno tante promesse mai mantenute. Non facciamo dunque finire il paese sui giornali ma, come si suol dire, i panni sporchi si lavano in famiglia e fa male leggere determinate cose.
Voglio chiudere chiedendo ai miei compaesani la massima prudenza, in una fase delicata come questa, poiché il virus non è, sparito ma è sempre in agguato. Riprenderemo la nostra vita di un tempo solo se collaboreremo tutti. Come sapete ora finalmente possiamo anche partecipare alle varie funzioni religiose
“.