BIG BANG
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Pubblicato il: 5 Luglio 2020

QUADRELLE. Costituente per una democrazia civile e rivoluzionaria: “Stop al gioco delle tre carte”

La Costituente per una democrazia civile e rivoluzionaria esce allo scoperto nell’agone politico quadrellese.

“La storia amministrativa degli ultimi decenni di Quadrelle impone alle persone intelligenti di buon senso e responsabili una doverosa analisi in termini democratici e civili. Infatti il comun denominatore di tale contesto è costituito dalla assenza di vera cultura politico-amministrativa e dalla incapacità di realizzare un progetto concreto di paese proiettato nell’ambito della Città del Baianese e di recitare un ruolo di primo piano a livello provinciale, regionale e nazionale. In questa fase risulta inesistente la partecipazione democratica alla costruzione di un percorso condiviso con inclusione consapevole di giovani e universo femminile, in grado di trainare il carro del rinnovamento e del cambiamento. Quadrelle oggi avrebbe bisogno di una svolta radicale e riformista finalizzata al bene comune. quali sono le soggettività che occupano il palcoscenico oggi in dinamiche pre-elettorali? La risposta è semplice e spontanea: i soliti noti! Aggiungiamo che tende a farsi strada attualmente quello che può essere definito il “partito della conservazione e della sopravvivenza corporativa” della casta, che si sente unta dal signore. Dopo il recente disastro amministrativo, così oneroso per il nostro paese, non solo in termini finanziari, urge una rivoluzione culturale e democratica finalizzata ad un nuovo rinascimento civile, in cui tutte le ex  figure apicali amministrative svolgessero un ruolo diverso dal loro protagonismo di candidati a svolgere mandato “sindacale”: il loro compito nobile  potrebbe essere quello di “padri costituenti” per un cammino unitario proiettato alla formazione di una lista nuova che includa  soggettività competenti, capaci e in grado di dare nuova linfa  al paese. Perché questo orizzonte di senso non potrebbe essere realizzato? La si smetta di fare il gioco delle tre carte perché a rimetterci sarà solo ed unicamente il paese”. 

 “Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”(G.Falcone).