BIG BANG
BIG BANG

Pubblicato il: 10 Novembre 2019

QUADRELLE. Crolla la differenziata, è l’effetto commissariamento?

Tanto tuonò che piovve. I timori legati ad una perdita di consistenza della qualità della raccolta differenziata in seguito allo scioglimento del consiglio comunale sono stati confermati. L’effetto commissariamento, pertanto, non risparmia l’efficacia della raccolta differenziata di Quadrelle. Una prima dose dell’imponente lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Quadrelle Civica scioltasi il 23 settembre scorso, dunque, è andata perdendosi.

Il primo check-in di Irpiniambiente post Rozza, non ha lasciato scampo al piccolo comune mandamentale che, dati alla mano, vede vanificati i precedenti sforzi eseguiti per cercare di dare un colore ed un’immagine virtuosa del paese.

Dal 75,39% di differenziata del 30 settembre, un mese dopo la percentuale fa registrare un crollo allarmante passando al 70,30%. Continuando di questo passo, con la fase di ordinaria amministrazione garantita in questo momento, il trend rischierebbe difficilmente di essere invertito e il comune quadrellese, d’altro canto, potrebbe essere relegato nuovamente in una posizione di anonimato nei processi di selezionatura delle categorie di materiali da riciclare.

Quadrelle, insomma, a circa un anno e mezzo dall’elezione della precedente amministrazione paga l’assenza, in questo momento, di amministratori che giorno dopo giorno (come da esempi, lodevoli, negli altri comuni, anche viciniori) avrebbero potuto seguire (come nel recente passato) le fasi relative alla gestione della raccolta sul territorio comunale. Per il comune mandamentale, che con l’azione Plastic Free e la meticolosità dei controlli posti in essere in seguito ad un incontro con i vertici della partecipata della Provincia di Avellino, puntava a raggiungere la soglia dell’80% entro la fine del 2019 (e i presupposti, visto il trand, sembravano esserci tutti…), una vera e propria doccia fredda.

Proprio due settimane fa il comune di Quadrelle era stato premiato da Legambiente. In occasione della kermesse dei comuni ricicloni presso l’Università Federico II di Napoli, l’esempio del piccolo comune mandamentale veniva preso a riferimento e premiato con un attestato per aver superato, alla fine del 2018, la soglia del 65%. Il lavoro dell’amministrazione Rozza, infatti, cominciato con il 65% di percentuale, alla fine dello scorso anno solare era salito al 69% e nel successivo anno, appunto, era giunto alla soglia del 75%.

Visto il commissariamento attuale del comune, per la prossima amministrazione che si insedierà nel 2020 ci sarà il compito di rilanciare il processo di differenziazione dei rifiuti.