BIG BANG
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Pubblicato il: 30 Luglio 2020

REGIONALI. Forza Italia, Sibilia: “Martusciello non sarà mai mio interlocutore”

Una foto intorno ad un tavolo e in Forza Italia riflettono le “rumorose” divisioni che sembrano essere destinate a tenere banco anche in occasione delle imminenti regionali.

Da una parte la componente che fa capo al commissario straordinario provinciale Fulvio Martusciello, e dall’altra quella dell’ex coordinatore provinciale, attuale deputato, Cosimo Sibilia, che, all’insegna “della coerenza maturata in 27 anni di storia in provincia di Avellino” si è radunata nei giorni scorsi a Sant’Angelo a Scala.

L’obiettivo è quello di non far venire meno il sostegno al candidato Governatore Stefano Caldoro e presto ci sarà anche una decisione ufficiale circa la modalità di appoggio all’aspirante inquilino di Palazzo Santa Lucia.

Gli effetti sui social della “reunion” del gruppo che oltre a Sibilia ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche del sindaco di Montoro Girolamo Giaquinto, della dirigente provinciale Ines Frungillo, della candidata alle europee Antonella Pecchia e dell’ex coordinatore giovanile irpino Lazzaro Iandolo (colui che ha spinto fortemente per l’appuntamento) in un primo momento sembravano aver rappresentato, come diffuso in un comunicato stampa da Fulvio Martusciello, un ritorno dell’unicità di intenti degli azzurri nell’ambito provinciale.

Nel day after, però, Sibilia, dalle colonne de “Il Ciriaco” ha tenuto a chiarire che “Martusciello non era e non sarà mai un mio interlocutore. A breve decideremo in che modalità appoggiare eventualmente qualche amico o qualche amica se dovessero manifestare l’intenzione di candidarsi”.

Dal deputato non mancano affondi alle modalità di gestione della lista del partito per le imminenti consultazioni elettorali. “Lo schieramento è stato costruito senza che ci sia stata la possibilità di condividere questo percorso, e questo ha favorito ancor di più le divisioni. Credo che la lista sia stata concepita per far arrivare primo un candidato, ma vorrei ricordare che quello che conta è riuscire a far scattare il seggio…Adesso vedremo quanti voti saranno capaci di conquistare. Comunque la cosa certa è che a quel tavolo a Sant’Angelo a Scala c’erano persone che hanno fatto, in questi 27 anni, la storia di Forza Italia e del centrodestra”.