BIG BANG
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Pubblicato il: 13 Gennaio 2019

SIRIGNANO. Ancora Colucci: “Amodeo principe della demagogia”

Botta e risposta ininterrotto. Tra Raffaele Colucci (sindaco) e Luigi Amodeo (consigliere di minoranza) lo scontro è totale. La fascia tricolore del comune sirignanese torna ad incalzare. “L’odio non vincerà e il male sarà sconfitto”, così il primo cittadino torna alla carica.

In 5 anni Amodeo non è mai riuscito nemmeno a fare una sola iniziativa e la Pro Loco è scomparsa perché non ha presentato gli ultimi due bilanci…”. Il sindaco replica alle vicende dell’operato amministrativo sollevate dal consigliere di Noi con Voi. “Tra i palazzi da controllare ci darebbero quelli di alcuni consiglieri di minoranza che potrebbero risultare abusivi e difformi al piano regolatore generale. Per quanto riguarda Viale Michelangelo a breve sarà asfaltato grazie ai fondi assegnati dal governo etra l’altro siamo in attesa di ricevere di 1.900.000 dal Ministero degli Interni per la messa in sicurezza. Per quanto concerne la pubblica illuminazione abbiamo presentato diversi progetti e appena prenderemo il nuovo tecnico avvieremo le relative procedure. A giorni invece saranno assegnati gli attestati per le guardie ambientali che faranno parte di un progetto siglato nei giorni scorsi con l’Ente Parco del Partenio”.

Questione Università al Caravita. “Non è un sogno ma a breve il consigliere Amodeo sarà ancora una volta smentito perché le trattative al rialzo sono a buon punto”.

Colucci prosegue: “Abbiamo affidato i lavori per la palestra e da qui a un paio di mesi sarà funzionale e con i fondi del progetto “Radure” ottenuti grazie all’interessamento del consigliere Belloisi, compreremo lo scuolabus. Questa amministrazione farà di tutto per non aumentare la tassa sui rifiuti che per oltre dieci anni non ha mai subito nessun aumento. La casa degli anziani sta onorando con un piano di rientro il debito col Comune. Forse Amodeo voleva inserire qualche suo affiliato o parente nell’organico della società? Capitolo Castello: questa è la più grande opera pubblica realizzata da Monteforte fino a Pomigliano, opera invidiata da tutti che ogni mese porta centinaia di persone da ogni angolo della regione in questo paese fino a poco tempo fa sconosciuto anche in provincia di Avellino. Per quanto riguarda le certificazioni di questo monumento chieda a qualche parente di qualche consigliera comunale che ha fatto parte dello staff tecnico del Castello. Se c’è qualcuno che ha utilizzato i conti correnti del Comune sono tutte persone vicino al consigliere comunale che siede alla sua sinistra. Noi abbiamo sicuramente commesso qualche errore in buona fede ma sicuramente abbiamo dato il cuore, l’anima e la passione per questo paese che oggi è tra i più ammirati del centro sud. Tutti i giorni riceviamo complimenti da persone anche del Nord. Peccato che questa minoranza guidata da un dilettante che vive di odio sta gettando fango su tutto quello che i nostri avi sono riusciti a creare e preservare”.