BIG BANG
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Pubblicato il: 22 Gennaio 2021

SIRIGNANO. Fusco: “Io erede di Colucci? Orgoglioso dell’investitura di Amodeo, ma…”

Sono molto orgoglioso dell’investitura a prossimo candidato sindaco resa dal consigliere comunale Luigi Amodeo, ma questo al momento è un discorso prematuro”. Gennaro Leonardo Fusco, vicesindaco di Sirignano, allontana il discorso del post Colucci. Nel 2022 la fascia tricolore già rieletta al terzo mandato, dovrebbe cedere il testimone. “Siamo sicuri che andrà a finire veramente così? – s’interroga l’attuale numero due di piazza Aniello Colucci – con un quadro normativo in costante evoluzione, e con un lasso di tempo ancora considerevole prima della scadenza del mandato, ad oggi non credo che sia giusto escludere dai giochi la figura di Raffaele Colucci. Fino a quando non arriverà l’ufficialità della sua impossibilità a ricandidarsi, meglio non screditare la sua posizione, in particolar modo tenendo conto di quello che è stato il suo apporto per la casa comunale nel corso di questi anni”.

Quanto ad una sua eventuale investitura, Fusco preferisce attendere. “E’ chiaro che sulla base di quanto ho in precedenza affermato, ogni discorso è rimandato al momento opportuno. Non soffro di protagonismo, ma riguardo alla mia posizione, la decisione spetta al gruppo della maggioranza di cui faccio parte e poi a tutti quei soggetti che già si sono detti pronti ad entrare nel nostro organico garantendo quel giusto segnale di rinnovamento della compagine”.

Nel corso degli ultimi giorni in paese si dibatte del progetto di abbattimento e ricostruzione del plesso scolastico di via Domenico Acierno finanziato dalla Regione Campania. Il consigliere Amodeo ha apertamente criticato le decisioni del fronte politico avverso. “Quanto alla dislocazione degli alunni – puntualizza il vicesindaco Fusco – la nostra amministrazione ha già preso in considerazione diverse opzioni. La prima riguarderebbe il trasferimento delle classi presso il palazzo comunale con conseguente spostamento degli uffici nel bed and breakfast di piazza Principessa Rosa. La seconda ipotesi, invece, riguarda l’acquisto di box modulari che verrebbero installati in un’apposita area dedicata e permetterebbero comunque lo svolgimento delle lezioni. La decisione definita, però, sarà presa al momento opportuno. Ora, con il grande senso di responsabilità che ci contraddistingue, la priorità è quella di superare tutte le fasi burocratiche nel minor tempo possibile perché, in qualità di genitori prima e amministratori dopo, sentiamo il dovere di consegnare ai nostri figli una scuola nuova, rispondente a tutti i requisiti dalle leggi vigenti in materia”.