BIG BANG
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Pubblicato il: 25 Giugno 2019

SIRIGNANO. Paracadute per Picciocchi, il consigliere è salvo

L’amministrazione comunale di Sirignano trova il paracadute per salvare il seggio del consigliere comunale Armando Picciocchi. L’attesa seduta del civico consesso cittadino per discutere della vicenda dell’incompatibilità del consigliere comunale a causa di debiti accumulati negli anni nei confronti dell’ente, produce una delibera che, a distanza di circa un anno dall’inizio dell’intricato percorso, potrebbe risultare decisiva per la risoluzione della controversia.




Il condizionale è d’obbligo poiché sulla legittimità della procedura sarà chiamato ad esprimersi il Prefetto di Avellino che nei giorni scorsi, oltre a lamentare un comportamento poco consono al rispetto delle istituzioni da parte dell’amministrazione sirignanese, aveva adito la Procura della Repubblica per i provvedimenti del caso.

La soluzione individuata dalla maggioranza porta in riferimento diverse sentenze degli enti preposti ai controlli e inerenti al caso del consigliere Picciocchi. Per Colucci e la sua squadra, dopo che quest’ultimo ha provveduto ad onorare i debiti per circa 2mila euro risalenti alle sentenze della Corte dei Conti ad inizio 2019 (dove il sindaco onorò una parcella di 8mila euro circa per danni erariali), e dopo aver rateizzato il precedente debito di circa 10mila euro nei confronti dell’ente con l’Agenzia delle Entrate, potrebbe continuare ad esercitare la carica di consigliere comunale. La fascia tricolore sirignanese, pertanto, dopo l’approvazione della procedura salva Picciocchi (voto contrario della minoranza sulla soluzione prospettata, astensione sull’incompatibilità del consigliere), esprime la sua soddisfazione. “Al novantesimo minuto siamo riusciti a salvare un consigliere importante come Armando Picciocchi. Ho tirato fuori dal mio cilindro una soluzione importante che darà ancora equilibrio a questa maggioranza in vista di una fase amministrativa importante per il futuro della comunità. Quando qualcuno vuole sfidare l’esperienza e l’intelligenza venga a lezione alla scuola colucciana”.