BIG BANG
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Pubblicato il: 6 Febbraio 2019

SPERONE. Alaia e la differenziata: “Mantenerci su questi livelli”

Mantenere questo invidiabile livello di raccolta differenziata”. Primo posto in ambito provinciale, terzo posto regionale nella fascia dei comuni con la popolazione fino a 5mila abitanti: Sperone e il suo sindaco, Marco Santo Alaia, non abbassano la guardia. Il 94,5% di efficienza del sistema di differenziazione va assolutamente salvaguardato. E l’imminente apertura del centro di raccolta intercomunale (in sinergia con Baiano), va visto in questa direzione. “Siamo senza dubbio contentissimi rispetto a quello che stiamo facendo in questo delicato settore – afferma la fascia tricolore speronese – un risultato, quello raggiunto in ottica di differenziazione, che è frutto di una sensibilizzazione adeguata svolta con le scuole, dove abbiamo agito con diverse iniziative nel corso degli anni, e la popolazione che ha sempre collaborato recependo nella maniera giusta le nostre direttive. Avere una differenziata così alta ha rappresentato anche un momento di crescita sotto il profilo sociale del paese”.

La sfida più delicata arriva, dunque, ora. Migliorare un 94,5% di differenziazione non rappresenta, sicuramente, un’impresa facile. “Se si lavora sempre nella giusta direzione, e se si contribuisce come è stato fatto negli altri anni, non vedo perché non dovremmo mantenerci a questi livelli”.

Sperone, insomma, si appresta a divenire un modello provinciale di riferimento tenendo conto anche della presenza di Marco Santo Alaia nell’Ato dei rifiuti. “Mi auguro di poter esportare il nostro modello di differenziata spinta in altri contesti. Se ci siamo riusciti noi, grazie al supporto di un soggetto terzo, non vedo perché non possano riuscirci altri comuni. Un’operazione, la nostra, che se da un lato ha creato risparmi a carico dell’ente, ha permesso anche di creare occupazione. Proviamo solamente ad immaginare l’esportazione di tale modello agli altri 118 comuni dell’Irpinia e prendiamo atto di quelle che potrebbero essere le opportunità lavorative su questa scala…”.