BIG BANG
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Pubblicato il: 13 Febbraio 2020

SPERONE. Da Roma brutta notizia per il sindaco Alaia…(e per tutti i comuni del Baianese)

Sempre più meno fondi dai trasferimenti statali. Per i comuni italiani, e tra questi anche per quelli del Mandamento Baianese, è una vera e propria corsa ad ostacoli per cercare di quadrare i conti. Una situazione molto delicata che vede impegnati gli uffici finanziari degli enti per cercare di trovare soluzioni adeguate al cospetto delle puntuali ristrettezze che si verificano. Nella giornata odierna, con l’obiettivo di ricevere adeguate delucidazioni ad uno dei principali argomenti che condiziona la quotidianità della vita amministrativa, il sindaco di Sperone Marco Santo Alaia, accompagnato dal consigliere comunale delegato al bilancio Pietro Sorice, dal responsabile finanziario comunale Nicola Montuori, e il dirigente amministrativo Felice Fulcro, ha fatto tappa a Roma presso la Divisione della Finanza Pubblica del Ministero degli Interni.

Un incontro, quello tenutosi al tavolo con gli esperti finanziari governativi, durato diverse ore e che ha visto il comune di Sperone uscire non certo con il sorriso sulle labbra. “Il buon amministrare che ha sempre contraddistinto l’agire amministrativo del nostro esecutivo – afferma rammaricato il sindaco di Sperone Marco Santo Alaiaclamorosamente, al cospetto dell’attualità politica economica e finanziaria del nostro Paese, non ripaga. Sembrerà strano, ma avere conti in ordine, essere puntuali con le scadenze, rispettare rigorosamente tutti gli adempimenti previsti, e soprattutto non elevare le aliquote dei tributi per i cittadini, sono strategie che, in seguito all’incontro della giornata di giovedì, non ci hanno permesso di ottenere nessun beneficio, anche per il nuovo anno, dove faremo i conti con nuove ristrettezze dei trasferimenti statali”.

All’incontro capitolino agli esponenti dell’ente di piazza Luigi Lauro sarebbe stato fatto rilevare, in seguito all’analisi di alcuni parametri, che il minor trasferimento dei fondi governativi sarebbe dovuto proprio al minor carico fiscale per la cittadinanza. “Sembrerà un paradosso – prosegue Alaia – ma ci è stato fatto presente che se ad esempio avessimo deciso di elevare il tributo della Tasi a carico della cittadinanza, aliquota che noi invece abbiamo mantenuto a zero, dal governo centrale sarebbero giunti maggiori somme…”.

Alaia non ci sta. “Alla luce di tutto ciò, mi chiedo: dove risiedono i principi di economicità, efficienza ed efficacia che, così come sancito dall’articolo 97 della Costituzione, costituiscono corollario del canone di buon andamento dell’azione amministrativa? Perché non veniamo premiati per questo straordinario rendimento? Nonostante tutto noi non ci sottraiamo dalle nostre responsabilità e continueremo a lavora cercando di tutelare fino in fondo i diritti dei cittadini attraverso politiche mirate esclusivamente nel loro interesse”.

Il caso di Sperone potrebbe non essere l’unico. A seguire il caso anche gli altri comuni del Mandamento Baianese che al pari proprio dell’ente di piazza Luigi Lauro, fanno i conti con un’analoga situazione.