BIG BANG
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Pubblicato il: 12 Luglio 2020

BAIANO. Il ritorno di Sgambati: “Oltre al cuore convinto dal progetto”

Quando tre anni fa salutò a malincuore Baiano lo ammise: “Sono sicuro che un giorno tornerò”. Ebbene quel giorno è arrivato. Da ventiquattro ore Francesco Sgambati ha rimesso piede nella “sua” casa. In quel “Bellofatto” che lo ha visto crescere prima da calciatore e poi, appunto, da allenatore. Il neo tecnico della formazione granata che parteciperà al Campionato Regionale di Promozione è preso dall’emozione. “Non potrebbe essere diversamente… Questa è sempre stata casa mia – ammette – sono di Baiano, vivo qui, e anche se negli ultimi campionati non ho allenato la squadra del mio paese sono sempre stato un suo affezionato tifoso. Per non ricordare poi quelle volte che ci ho giocato contro. Quasi come uno scherzo del destino i calendari ci hanno quasi sempre opposto in situazioni particolari. Anche in quel caso le sensazioni sono state strane…”. Quando a Sgambati gli facciamo notare che proprio da ex non ha mai vinto con il “suo” Baiano, il tecnico sorride: “Evidentemente era scritto da qualche parte che stavo già sulla via del ritorno…”.

Aneddoti a parte, Sgambati è stato convinto dal progetto della società. “Così come è stato scritto nei giorni scorsi c’è stato qualche avvicinamento con qualche società di Eccellenza e Promozione, ma alla fine, oltre alle ragioni del cuore, ha prevalso anche il progetto della società che intende proseguire il processo di valorizzazione dei suoi giovani. La dirigenza ha insistito fortemente per riportarmi qui e alla fine ho accettato la corte. Ovviamente questa smisurata fiducia posta nei miei confronti eleva automaticamente le responsabilità che mi attendono”.

Il Baiano è reduce da un sesto posto; ma senza la sospensione per causa Covid i granata avrebbero potuto agguantare, fino alla fine della stagione regolare, anche un piazzamento play off. “Voliamo bassi – ammonisce il trainer – già in seguito all’ufficializzazione del mio ritorno in panchina mi sono giunti tantissimi messaggi sì di in bocca al lupo, ma anche di attese molto roboanti della piazza. Io ribadisco sin da ora che gli obiettivi del Baiano non cambiano affatto. Questa è una squadra che deve prima salvarsi e poi, se possibile, pensare ad altro. Ogni anno l’impresa per questa piazza si presenta sempre difficile rispetto alla stagione precedente, e sarà così anche quest’anno. Alle solite difficoltà che si vivono nelle piccole realtà sono sicuro che tra qualche settimana cominceranno a manifestarsi anche i problemi derivanti dal post Covid. Quindi meglio non illudere nessuno. La mia sfida principale, quando le misure sanitarie lo permetteranno, sarà soprattutto quella di riportare il maggior numero di tifosi sulle gradinate dello stadio. Da qualche anno, purtroppo, per tanti motivi, la gente è sempre più lontana dalla squadra di calcio. Non sarà facile, ma almeno proveremo a far riscoprire l’interesse per il calcio quale attrattore socio – culturale”.

Quanto al gruppo, Sgambati precisa: “Conosco buona parte della squadra dello scorso anno. La prossima settimana mi incontrerò con il direttore sportivo e cominceremo ad approfondire le questioni tecniche. Potrebbero esserci conferme, ma anche partenze, poi decideremo come e se intervenire sul mercato”.