BIG BANG
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Pubblicato il: 22 Gennaio 2015

LIBRI. La recensione di MN: Opal di Jennifer L. Armentrout

Continuano le recensioni di Mandamento Notizie in collaborazione con Libri D’Incanto.
Titolo: Opal (Lux#3)
Autrice: Jennifer L.Armentrout
Editore: Giunti
Genere: Young Adults/ Paranormal Romance
Anno pubblicazione: 2014
Pagine: 384
Prezzo: 12,00 euro

DAEMON E KATY, KATY E DAEMON… Ostacolato da tutti, represso, negato, il legame proibito tra la timida studentessa e il misterioso alieno è ogni giorno più potente, inscindibile e rischioso. Il Dipartimento della Difesa li spia di continuo, mentre il famigerato “Dedalo”, il gruppo che studia e tortura gli ibridi, tiene ancora in pugno qualcuno che amano. Dawson, il gemello di Daemon sfuggito miracolosamente alla prigionia, non sembra più lo stesso e in mente ha un unico obiettivo: tornare in quel luogo orribile per salvare la sua amata Beth. Daemon e Katy non possono certo abbandonarlo, e per combattere “Dedalo” sono pronti a tutto, anche se questo significa fidarsi di un vecchio nemico… Riusciranno a ottenere giustizia e ad annientare le oscure minacce che incombono su di loro? Daemon e Katy non sono disposti a fermarsi, forti dell’amore impossibile che li lega e che nessuno riesce a spezzare: nemmeno se la lotta dovesse travolgere i loro mondi in maniera devastante.

In genere soffro della cosiddetta “sindrome da secondo libro” e conosco molte persone che, come me, hanno questo disturbo (vedo molte mani alzate). Praticamente quando trovo una saga che mi piace molto ho sempre paura di restare delusa dal secondo libro della serie e spesso la delusione arriva davvero (potrei citare New Moon della serie Twilight ma non lo farò…ops già fatto, non vi arrabbiate per favore!). Proprio per questo motivo l’anno scorso di questo periodo ero elettrizzata e allo stesso tempo terrorizzata all’idea di leggere Onyx, secondo volume della serie Lux, incerta su cosa aspettarmi. E invece la Armentrout mi ha regalato una storia quasi più bella e coinvolgente di Obsidian, il primo volume. (Certo qualche volta mi ha fatto immaginare di picchiare Katy ma è stata così brava con il personaggio di Daemon che tutto è passato in secondo piano). Superata con successo la fase “secondo libro” mi sono quindi avvicinata a piccoli passi con molto, moltissimo timore al terzo volume (senza contare il prequel Shadows) di questa amatissima serie e dopo aver sbirciato qualche commento non proprio positivo mi sono imposta di non leggere anticipazioni e recensioni per non partire prevenuta. Ed ora eccomi con accanto Daemon Black (perché mi sembra di leggere sulle vostri fronti espressioni di perplessità?) a cercare di raccontarvi le mie impressioni e le mie sensazioni. Avere accanto Daemon non aiuta di certo in questo (di nuovo quelle facce incredule, cosa avete?). Non è facile recensire Opal perché ho provato tante emozioni contrastanti e perché le aspettative erano altissime. Quindi ho pensato di farlo in maniera semplice, con frasi brevi e sintetiche.
***Opal è diverso*** Diverso da Obsidian, diverso da Onyx. Inevitabile e banale come frase ma credetemi Opal è diverso. Non è “irriverente”, “divertente” e un pizzico “paranormal” come Obsidian. Katy non è più la timida ragazza diciassettenne un po’ sprovveduta ed ingenua. Katy è molto di più, è un ibrido che negli ultimi tempi ha dovuto affrontare parecchie (dis-)avventure. E Daemon non è più arrogante, presuntuoso e irresistibile. Bugia!!!! Tranquille ragazze non mi svenite. Volevo solo provare l’effetto della frase “Daemon è cambiato” su di voi e devo dire che le conseguenze me le aspettavo. Alcune hanno sgranato gli occhi, altre sono cadute dalla sedia e le più istintive di voi hanno addirittura lanciato il libro dalla finestra. Ma tranquille. Per nostra fortuna Daemon è stramaledettamente presuntuoso, arrogante e assolutamente irresistibile anche in Opal. Lo vedo qui vicino sorridere cinicamente (e dai smettetela di fare le incredule).
<<Mi sei mancato>> confessai.
<<Lo so. Non puoi vivere senza di me.>>
<<Non esageriamo.>>
<<Confessalo e basta.>>.
<<Eccolo di nuovo, l’ego grande come una casa>> lo presi in giro.
 
***Si provano emozioni contrastanti*** Tra le sensazioni che ho provato non sono mancate “sgomento” per alcune decisioni prese, “rammarico” per la descrizione di alcune azioni scontate e un po’ troppo “fantasy” e profonda “delusione” leggendo le ultime pagine, ma qui non voglio e non posso spoilerare troppo. Diciamo che uno degli aspetti più importanti di Opal è che non ci sono più solo Katy e Daemon, i personaggi coinvolti in maniera più intensa sono molti. Ritroviamo Dee ed ho spesso provato delle fitte allo stomaco nel trovarla così cambiata dopo la morte di Adam. E poi c’è Dawson, il gemello di Daemon. Ed è vero che è maledettamente sexy e bello come il fratello ma è anche un ragazzo “vuoto dentro”, triste, “segnato dal dolore”.
Avevo lo stomaco sottosopra e il cuore in gola. <<Com’era lì dentro?>>
Sgranò appena gli occhi e trascorse qualche istante prima che parlasse. <<All’inizio non era tanto male. Ci permettevano di vederci. Dicevano che eravamo lì per la nostra sicurezza. Sai, facevano leva sul fatto che se la gente avesse scoperto cosa avevo fatto a Beth, le cose avrebbero potuto mettersi male e andavamo protetti. Dedalo era dalla nostra parte. O almeno così dicevano. Ero…ero quasi convinto che ne saremmo usciti sani e salvi, insieme.

***Opal è più paranormal*** direi che l’elemento fantasy predomina tutto il racconto, dal Dipartimento della Difesa al famigerato Dedalo che studia e tortura ibridi, tutto è un vero concentrato di fantasy e forse non ero più abituata a questo “paranormal effect”. E poi, se devo dirla tutta, non mi aspettavo tutti i colpi di scena che la Armentrout ci riserva. Mi aspettavo “meno azione” e più “casi risolti”. Invece le situazioni che restano appese ad filo sono molte, anzi troppe.
***Attenzione spoiler. Leggere solo dopo aver letto il libro***
Adam è morto e Dee è triste e (forse???) si sta avvicinando ad Andrew e qualcosa lascia intuire che probabilmente i due finiranno insieme? Bho. Jennifer lascia questa storia appesa in aria.
Il dolore di Dawson è potente e intenso quanto un uragano e il ragazzo meriterebbe un po’ di serenità non trovate? Bho. È così triste e così “vuoto” che mi sono chiesta ripetutamente perché Jennifer non abbia (ancora) donato un po’ di pace a questo personaggio.
Katy e Daemon non discutono più. O meglio, discutono a modo loro, scherzando e filtrando. Ormai la loro unione è indissolubile, talmente intensa e travolgente da far rabbrividire. E allora perché manca qualcosa? Jennifer….??? Bho.
Distruzione, morti e tante persone scomparse. Non è un po’ esagerato? Bho. Qualcosa non mi è piaciuto e chi di voi ha letto Opal forse ha capito a cosa alludo. Ash che forse non è proprio così antipatica ed esce con un umano??? Vogliamo parlarne?? Bhooooooo.
*** Conclusione: Opal non mi ha deluso ma…***
Non sono delusa, anche perché adoro il modo di scrivere di Jennifer L. Armentrout e il suo modo di coinvolgere e travolgere il lettore. Il linguaggio è sempre scorrevole e fresco
…MA..
Secondo me Jennifer era troppo presa a far succedere tante tragedie in Opal tanto da aver abbondanato quell’aspetto scherzoso e divertente che mi aveva fatto tanto ridere in Obsidian e Onyx. Nonostante il fascino di Daemon e delle sue battute, si ride molto meno.
I personaggi sono sempre fantastici e non ci si può non affezionare a loro. Katy è sfortunata ma innamorata e la sua forza e il suo coraggio la rendono sempre simpatica e poi ovviamente c’è Daemon che alza un po’ il livello di tutta la serie Lux. Perché lui, per me, è il personaggio perfetto…un alieno dannatamente affascinante, sicuro di se, arrogante, presuntuoso…adorabile. Anche se in questo libro è un po’ meno stronzo (finalmente l’ho detto, non posso non parlare di Daemon senza scrivere questo aggettivo) e irriverente del solito è pur sempre Daemon
…MA..
C’è qualcosa di scontato che mi ha fatto pensare di essermi imbattuta nel tanto temuto “secondo libro” solo che Opal è il terzo volume della serie Lux e quindi…non me lo aspettavo.
Giudizio finale: Divorato in pochi giorni, come sempre. Ho divorato Daemon più che altro perchè lui non delude mai. Ed ecco perché ora lo conservo gelosamente seduto accanto a me (simbolicamente ok, come siete precisi). Perché è la cosa più bella che ho ritrovato in Opal.
Questa volta non posso dare le 5 stelline.