BIG BANG
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Pubblicato il: 11 Gennaio 2020

REGIONALI/QUADRELLE. Ecco quando si potrebbe andare a votare

Quando si andrà a votare nel 2020? Un vero e proprio intrigo accompagna il countdown per conoscere il momento in cui gli addetti ai lavori dovranno cominciare a lavorare seriamente in vista delle scadenze. In Campania non è detto che possa esserci l’election day che accorpi regionali e comunali.

La certezza, al momento, è rappresentata dallo svolgimento, secondo quanto previsto dalla legge nazionale, delle elezioni comunali in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Nel caso della Regione Campania la normativa che prevede l’election day, invece, potrebbe essere non rispettata tenendo conto della legge regionale n.4 del 2009 che disciplina analiticamente il termine prima del quale non è possibile indire le elezioni, prendendo come riferimento il giorno dell’elezione del presidente della giunta cinque anni prima. Il combinato disposto di questa legge con un’altra precedente consente di individuare il lasso di tempo, che è sempre di 90 giorni, entro cui si può decidere di andare a votare. Per la Campania quindi si potrebbe andare a votare una domenica tra il 3 maggio e il 2 agosto prossimo. Il lasso di tempo è diverso da quello previsto per le comunali.

Per accorpare i due appuntamenti elettorali, invece, si potrebbe andare a votare tra il 3 maggio e il 15 giugno.

Le elezioni regionali dovranno essere indette dal Governatore uscente (De Luca, ndr) che, quindi, potrebbe non allinearsi a quelle comunali che saranno indette dal Ministero dell’Interno.

Vi è anche da aggiungere che l’attuale Governatore della Campania De Luca potrebbe indire le elezioni il prossimo settembre se tiene conto della data del suo insediamento effettivo in Regione.

De Luca, dunque, in relazione alla scelta della data delle elezioni, potrebbe decidere di attuare una scelta politica a secondo della propria convenienza. Il Governatore, infatti, segue con interesse l’evoluzione del quadro politico nazionale, della tenuta del governo e della forza dei singoli partiti di imporre le alleanze e dai tempi di realizzazione dei patti elettorali.